Bilancio Ue, Confeuro: “Proposta irricevibile e folle: non si tutela agricoltura”
“La proposta di bilancio Ue avanzata dalla presidenza di turno irlandese per il settennio 2028-2034 è irricevibile. Se da un lato prevede la salvaguardia dei finanziamenti della Pac, dall’altro prospetta tagli per oltre due miliardi di euro alle risorse destinate alle emergenze agricole. Una contraddizione inaccettabile, che rischia di indebolire ulteriormente il comparto”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei, che aggiunge: “In una fase storica segnata da tensioni geopolitiche, instabilità economica e aumento dei costi di produzione, è irresponsabile pensare di ridurre gli strumenti necessari a garantire competitività e resilienza alle imprese agricole. I fondi di crisi non sono risorse accessorie da sacrificare per esigenze di bilancio, ma strumenti essenziali per affrontare gli shock economici e i pericoli climatici, compensare le perdite e sostenere soprattutto le piccole e medie aziende agricole, oggi esposte a rischi sempre più difficili da assorbire. Questa Unione Europea – prosegue Tiso – deve chiarire quale direzione intenda intraprendere. Non si può proclamare la centralità della sicurezza alimentare, della sovranità agricola e della tutela dei produttori, per poi sottrarre risorse proprio quando servono maggiormente. La competitività non si difende con gli slogan, ma con investimenti, protezioni concrete e una programmazione finanziaria all’altezza delle sfide. La Ue non può fare cassa sulle spalle degli agricoltori e dei cittadini europei. Se occorre razionalizzare la spesa, si intervenga sulle inefficienze burocratiche e sugli sprechi, non sugli strumenti destinati a fronteggiare crisi ed emergenze. Confeuro chiede una revisione della proposta: senza adeguate risorse, le promesse europee rischiano di restare lettera morta e il futuro delle nostre aziende agricole di essere ulteriormente compromesso”, concludo il presidente Tiso.