Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

“Il problema dell’emigrazione giovanile dall’Italia mette in luce come molte città italiane non risultino attraenti per i giovani nostrani, soprattutto per ragioni economiche e abitative. E anche gli studenti stranieri che hanno vissuto in molti capoluoghi del nostro paese segnalano difficoltà nell’accedere a un alloggio a prezzi sostenibili, con stanze condivise rare e costose. Le città italiane dunque faticano a offrire un “pacchetto di vita” competitivo, che comprenda salari adeguati, servizi sociosanitari, offerta culturale e istruzione internazionale. Un dato chiave è il rapporto tra emigrazione e immigrazione di giovani qualificati: per ogni giovane straniero qualificato che arriva in Italia, nove laureati italiani si trasferiscono all’estero. Un dato preoccupante. A questo si aggiunge un altro numero negativo: negli ultimi dieci anni il saldo estero dei laureati è risultato fortemente negativo, quasi 170mila laureati hanno lasciato il Paese, una perdita in termini di capitale umano pari a circa 160miliardi di euro. Il reddito di un laureato a Roma, inoltre, può essere fino al 100% in meno rispetto a un collega che vive a Berlino, Londra o Parigi. Anche incrociando redditi e costi abitativi, la situazione è critica: a Roma e Milano l’affitto medio assorbe tra il 65% e il 72% dello stipendio, erodendo il potere d’acquisto dei giovani. Da dove ripartire? Le città più piccole – come Udine, Trento, Parma o Modena – potrebbero diventare poli attrattivi per i giovani, ma solo se riusciranno a trovare un equilibrio tra lavoro, servizi e qualità della vita. Oggi rappresentano un potenziale ancora inespresso, ma indicano una direzione possibile per il futuro del Paese”.

Così, in una nota stampa, Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente della associazione Bandiera Bianca.