EducaMente: un percorso integrato di autonomia, competenze e partecipazione per cittadini vulnerabili del Lazio
di Marco Montini
Si è concluso “EducaMente – la formazione che contrasta la discriminazione in cittadini con disabilità, DSA, BES e con disagio psichiatrico del Lazio”, progetto promosso da APS Meraki – presieduto da Danilo Oppedisano – nell’ambito del Programma Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027, Priorità “Inclusione Sociale”. L’iniziativa ha rappresentato un intervento articolato e multidimensionale, finalizzato a rafforzare autonomia, competenze personali e partecipazione sociale delle persone coinvolte, attraverso un modello operativo integrato capace di coniugare formazione, esperienza pratica, dimensione relazionale e supporto continuativo.
Il progetto ha sviluppato altresì un percorso strutturato di attività pensate per incidere concretamente sulla vita quotidiana dei partecipanti, intervenendo su quegli ambiti che frequentemente rappresentano fattori critici nei processi di inclusione sociale e autonomia personale. Uno degli assi centrali è stato, ad esempio, il laboratorio dell’autonomia abitativa, concepito come spazio operativo dedicato allo sviluppo delle competenze legate alla gestione della vita domestica. Le attività hanno coinvolto i partecipanti in esperienze pratiche finalizzate all’acquisizione di abilità concrete, dalla preparazione dei pasti all’organizzazione della cucina, dalla gestione del bucato alla cura degli spazi personali. “In questo contesto, la dimensione dell’apprendimento ha assunto una connotazione fortemente esperienziale, consentendo ai destinatari di sperimentare direttamente attività quotidiane spesso percepite come complesse o difficilmente gestibili in autonomia”, hanno spiegato dalla associazione. Particolare attenzione è stata poi dedicata alla costruzione di una maggiore consapevolezza rispetto alla gestione delle risorse e ai comportamenti sostenibili. L’introduzione ai principi dell’economia circolare ha permesso di integrare le attività manuali con una riflessione più ampia sui temi del riuso, della riduzione degli sprechi e dell’utilizzo responsabile dei beni. Le pratiche quotidiane sono state così reinterpretate come strumenti di autonomia, responsabilità e partecipazione attiva.
Accanto alla dimensione dell’autonomia personale, EducaMente ha promosso pure un percorso dedicato allo sviluppo delle competenze digitali, riconoscendo il ruolo sempre più centrale della tecnologia nei processi di inclusione sociale. Il progetto ha valorizzato la dimensione culturale e territoriale attraverso attività dedicate alla scoperta e conoscenza di nuovi luoghi, promuovendo esperienze di socializzazione, integrazione e partecipazione collettiva. Un ulteriore ambito di intervento ha riguardato la salute e il benessere, attraverso attività di outdoor education e laboratori sportivi inclusivi. In questi contesti, il movimento è stato proposto come strumento educativo e relazionale, capace di favorire interazione, socializzazione e percezione positiva di sé.
Parallelamente alle attività laboratoriali, EducataMente ha voluto garantire un servizio di ascolto e supporto continuativo, elemento centrale del progetto, che ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per i partecipanti e le famiglie. Lo sportello ha svolto una funzione strategica nella presa in carico globale delle esigenze individuali, offrendo orientamento, accompagnamento e supporto nei percorsi di autonomia e partecipazione sociale. Insomma, EducaMente lascia così in eredità non soltanto un insieme di attività realizzate, ma un’esperienza metodologica e operativa che evidenzia l’importanza di modelli di intervento capaci di integrare formazione, relazione, autonomia e partecipazione attiva nei percorsi di contrasto alla discriminazione e promozione dell’inclusione sociale.