Il nuovo singolo di Strade è un viaggio emotivo che parte da una notte carica di adrenalina e arriva a un gesto di consapevolezza profonda. “Coming Out” è una canzone che parla di verità non dette, di emozioni che chiedono spazio e di libertà vissuta senza paura.

Simone, è un piacere averti qui. Il brano sembra raccontare un momento preciso, quasi cinematografico. È nato da un’esperienza reale?

Piacere tutto mio. Ci sono cose che si possono dire ed altre che non si possono dire. D’altronde, le nostre fantasie non sono poi solo ambizioni che cerchiamo di portare nella nostra realtà?

Musicalmente “Coming Out” si distingue dai suoni più “plasticosi” del pop attuale. Quanto è importante per te questa scelta stilistica?

Prioritaria. La produzione di questo brano ha preso 1 anno e mezzo di tempo proprio per arrivare alle sonorità che avevo in testa. Colgo l’occasione per ringraziare Eros Nanni e il CrazyHorse Studio che mi hanno sostenuto e dato spago in tutti i miei vaneggiamenti arrangiativi.

Il concetto di “coming out” va oltre l’accezione tradizionale. Cosa rappresenta oggi per te questa parola?

E’ sempre stata un’espressione triggerante per me. Al di là dell’accezione sociale e sessuale che diamo al termine, ha moltissime sfaccettature, quanti sono i segreti e le parti recondite di noi. Quell’espressione è la porta che fa uscire tutto.

Che tipo di reazione speri di suscitare in chi ascolta il brano per la prima volta?

Voglio che sia uno schiaffo in faccia, come lo è stato per me scriverlo. E voglio ballare insieme.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.