Con “Distillati”, Gianluca Baggio trasforma frammenti di vita in parole essenziali, dove dolore, resilienza e bellezza convivono. Tra poesia, racconto breve e visioni interiori, l’autore esplora la vulnerabilità come forza creativa. In questa intervista racconta il suo rapporto con l’arte, la scrittura e la necessità di restare autentici.

Sei anche pittore, oltre che poeta e narratore. Che rapporto c’è tra immagine e parola nella tua espressione artistica?

In realtà definirmi pittore è un po’ come uscire dal seminato. Le mie composizioni sono dei collage su tela 30×40 cm con fondo in acrilico o a cemento sul quale applico una o più rose stabilizzate. Il pezzo viene poi messo in una teca di plexiglass dove sono incise delle poesie. Quindi l’opera fa trasparire la poesia e quindi resto sempre con i piedi nella scrittura.

Il tuo stile è asciutto, diretto, ma ricco di profondità. Quali autori o correnti ti hanno ispirato nel tempo?

Spero di non essere banale, ma l’opera completa di Hemingway, di Raimond Carver, di Bukowski. Inoltre la poesia di Verlaine, Mallarmé e ancora i romanzi di Dostoevskij e anche altri, diciamo che ho spaziato molto negli stili osservando i grandi maestri.

I tuoi testi parlano di emozioni, perdite, rinascite. Qual è, secondo te, il potere della vulnerabilità nella scrittura?

Con la scrittura puoi fare di un’ambientazione o di un personaggio quello che vuoi. E’ fondamentalmente un mondo senza fine.

In un mondo sempre più veloce, come pensi che l’arte possa aiutare a recuperare il senso dell’interiorità?

Sinceramente mi sarei aspettato dalle nuove generazioni più interesse per la poesia o il racconto breve, proprio per la velocità di lettura. Ciò però non mi sembra stia accadendo

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.