Luca Palumbo – personal trainer, imprenditore e modello – ha conquistato la fascia di Mister d’Italia (over 30) con il suo carisma, la sua autenticità e uno stile capace di distinguersi sul palco. Dietro la vittoria, però, non c’è soltanto l’aspetto estetico: c’è un percorso personale di rinascita, fatto di accettazione, passione e nuove sfide. In questa intervista ci racconta emozioni, sorprese e sogni futuri, dalla dedica speciale al nonno fino al desiderio di intraprendere la strada della recitazione, con lo straordinario coraggio e la voglia di mettersi in gioco che lo contraddistinguono.
Come ti senti dopo aver vinto il titolo di “Mister bello d’Italia”?
“Sinceramente emozionato. Ho vinto il titolo Mister bello d’Italia (over 30). Sono un po’ più maturo rispetto ad altri concorrenti, ma credo che questo abbia reso la vittoria ancora più speciale”.
Te lo aspettavi o è stata una sorpresa?
“Non me lo aspettavo affatto. Per me era una sorta di vacanza di tre giorni, un’occasione per divertirmi. Poi ho trovato tanti ragazzi affiatati e mi sono messo in gioco con il mio sorriso, come sempre. È stato un bel modo per vivere un’esperienza nuova senza pressioni, con la presenza di mio padre che per la prima volta era venuto a fare il tifo per me”.
Dove e come si è tenuto il concorso?
“Il concorso si è svolto ad Alassio, in tre giorni ricchi di prove: recitazione, sfilate, uscite. Ho portato anche un monologo, molto apprezzato. Ho deciso di distinguermi con il mio stile: alla finale ho sfilato con uno smoking arabo aperto e scalzo, mentre il giorno prima con un abito sartoriale a kimono. Ho portato me stesso sul palco e questo è stato molto apprezzato”.
Perché proprio lo stile arabo?
“Mi ha sempre affascinato lo stile arabo, egiziano e greco: ha qualcosa di divino, quasi da dèi. Inoltre, provengo da una famiglia legata al mondo dell’abbigliamento: mio nonno e mio padre lavoravano in questo settore e fin da piccolo amavo passare il tempo in fabbrica con loro. Questa passione è cresciuta con me, tanto che ho creato anche una mia linea di abbigliamento”.
In passato hai già partecipato a tanti altri concorsi… in generale, cosa ti spinge a metterti in gioco sempre con determinazione?
“Io mi amo e mi accetto per quello che sono. In passato ero in sovrappeso e questo percorso per me è stato anche una rinascita. Quando salgo sul palco mi sento in un’altra dimensione: mi diverto, mi sento a mio agio. Non lo faccio per competere con gli altri, ma per me stesso”.
A chi dedichi questa tua recente vittoria?
“La dedico a mio nonno, con cui avevo un legame molto forte. È venuto a mancare lo scorso novembre e non sono riuscito a salutarlo per l’ultima volta, perché ero fuori per lavoro. Lui ha sempre creduto in me e conosceva il mio passato meglio di chiunque altro. Era il mio punto di riferimento, quasi come un secondo genitore”.
E dopo questo concorso, cosa ti aspetta?
“Forse non parteciperò più ad altri concorsi, penso di aver dato il massimo e di essere arrivato dove potevo arrivare. Però ho scoperto una nuova passione: la recitazione. Durante una prova ho recitato una poesia/canzone dedicata a mio nonno ed è stato emozionante. Non me lo aspettavo, ma mi sono reso conto che mi piace tantissimo. Voglio iniziare a studiare recitazione seriamente”.
Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai giovani che si approcciano a questo mondo o che affrontano difficoltà personali?
“Non bisogna mai arrendersi né ascoltare chi ti dice che non puoi farcela. Gli ostacoli sono fatti per essere superati. I limiti li poniamo noi stessi, quindi dobbiamo superarli. A chi si sente giudicato dico: fate scivolare via le critiche, amate voi stessi e andate avanti senza paura”.
Come riesci ad armonizzare vita privata e vita pubblica?
“Tengo la mia vita privata molto riservata. Sui social mostro solo quello che voglio, mai familiari o relazioni. A volte posso sembrare distaccato, ma chi mi conosce sa che sono l’opposto. Non mi sento “bello” in senso assoluto: credo di essere più simpatico che bello. Mostro autenticità e rimarrò sempre così”.
Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
“Sì, voglio ringraziare Massimo Lian, che mi ha dato la possibilità di entrare in questo mondo e di vivere quest’esperienza unica”.