Il gruppo campano torna con un singolo che riflette esperienze personali e desiderio di autenticità. Una canzone che celebra il bisogno umano di condividere amore e fragilità, con un sound vibrante che mescola riff incisivi e un ritornello capace di restare in testa.

Il testo di “Voglio fare l’amore” è molto diretto: qual è stata la sfida maggiore nel renderlo credibile e non banale?

In tutti i nostri testi raccontiamo di situazioni reali, quotidiane, che tutti abbiamo vissuto e lo facciamo in modo diretto. Più che dire: ”Sei bella come una dea dell’Olimpo”, diciamo: ”Tu guardi le vetrine, io ti guardo il sedere e penso che tu sei un dono del signore”, cosa molto più probabile che un uomo possa pensare e dire alla propria partner, inoltre è proprio quello che io ho pensato e detto a mia moglie un pomeriggio che l’ho accompagnata a fare shopping.

Quale credete sia il potere della musica pop punk oggi, in un’epoca dominata dal digitale?

La domanda da farsi è: ”Perché il pop punk e altri generi che sembravano morti e sepolti sono tornati in voga e sono molto apprezzati dal pubblico? La risposta è che c’è una grande parte di persone che non si rispecchia nell’era musicale digitale o peggio dell’intelligenza artificiale. Vogliono autenticità, aggregazione, contenuti originali e non scontati. Il pop punk inoltre è legato ad un’epoca ovvero quella tra il 1999 e il 2020 in cui il mondo era un posto migliore, le persone erano più felici e i ragazzi si divertivano in modo semplice. Il potere del pop punk oggi è questo, riportare un po’ di leggerezza e sentimento nel mondo della musica e in generale.

Come convivono nella vostra band spontaneità creativa e strategia musicale?

Direi perfettamente perché, la spontaneità è la base della creatività e l’unica nostra strategia è di essere sinceri e diretti con il pubblico, essere noi stessi!

Cosa rappresenta per voi tornare alla musica dopo anni di pausa e con un progetto completamente nuovo?

La musica per noi è benessere, sfogo, connessione con se e con gli altri. In alcuni momenti ci ha letteralmente salvato la vita. Questo progetto e questo percorso aggiungono valore alle nostre esistenze, per noi non è un gioco, anche se ci divertiamo molto, è qualcosa che da ulteriore senso alle nostre vite. Tornare a suonare dopo tanti anni, rappresenta una rinascita.

In che modo le vostre esperienze passate influenzano il vostro approccio attuale alla musica?

Siamo molto sicuri quando saliamo sul palco perché da ragazzini abbiamo fatto davvero tanta gavetta aprendo concerti di big e facendo molte date nelle situazioni più disparate e a volte disperate. Abbiamo interagito con grandi professionisti della musica e imparato davvero tanto in quegli anni. Oggi il mondo della musica è molto cambiato per certi versi, devi capire le nuove regole e le nuove tendenze e noi lo stiamo facendo anche grazie all’aiuto di professionisti che in questi anni hanno continuato ad aggiornarsi e a stare sul pezzo, ma sostanzialmente, anche se i tempi cambiano, le regole principali sono e saranno sempre le stesse, devi spaccare, far emozionare le persone e riuscire a divertirti.

Il brano è anche una dedica personale: che reazione ha avuto Valentina dopo averlo ascoltato la prima volta?

Sono anni che Valentina aspetta una canzone, paradossalmente ne ho scritta una per ogni ragazza con la quale sono stato fidanzato e invece, proprio per lei che è la donna della mia vita, non avevo mai scritto nulla. In realtà penso sia normale perché scrivere una canzone per un amore giovanile tutto sommato non è così complicato, farlo per la donna che ti ha cambiato la vita è tutta un’altra storia. Ad ogni modo ne è stata felice e divertita, penso che dopo tanti anni insieme sentire il proprio partner dichiarare la sua completa devozione e attrazione sia una cosa bella, anche se sappiamo entrambi che la vera canzone per lei ancora deve arrivare, ma attenzione, colpo di scena, l’ho già scritta e uscirà l’anno prossimo.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.