Giorgio Cuncu ha scritto “Sono sempre con voi” in pochi mesi, ma con un’intensità che racconta un tempo dilatato. Il romanzo è un messaggio intuitivo, privo di costruzioni, animato da una forza invisibile che attraversa pagine e personaggi come un fiume in piena.

Un caro saluto a te, Giorgio. “Sono sempre con voi” occupa un ruolo importante all’interno della tua carriera letteraria?

Chiamarla carriera mi lusinga ma non mi appartiene. Provengo e resto consapevolmente nel ruolo che mi è stato donato, ossia, sono Uno, Nessuno, Centomila.

Il rapporto tra madre e figlia è al centro del libro. Quanto pensi sia importante raccontare legami familiari autentici?

Raccontarlo sicuramente ha il suo peso, leggerlo ancor di più, però poi c’è l’altra faccia della medaglia, quella che nella società attuale va a scontrarsi con lo stereotipo della famiglia stille “Mulino bianco”

Se dovessi scegliere una frase del romanzo che racchiude la sua intera essenza, quale sarebbe?

Il titolo senza dubbi.

Quali emozioni prevalgono all’interno del romanzo?

Il dolore in primis, poi lievemente subentra il conforto, la consolazione e la consapevolezza.

https://www.instagram.com/giorgio.cuncu

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.