Scritto da Amedeo Scircoli, il brano rinasce con la voce intensa di Manenti. “Se fossi Dio” non è una provocazione, ma un sogno che diventa atto di consapevolezza. La musica di Stefano è uno specchio dell’anima collettiva, un appello a sentirsi parte e responsabili del mondo.

Un caro saluto a te, Stefano. Com’è stato scelto il titolo del brano “Se fossi Dio”?
Buongiorno, un saluto a voi e grazie.
I titoli delle canzoni sono parte delle canzoni stesse e nascono da sé! Chi una sola volta almeno non ha pensato a quello che farebbe se avesse in mano le sorti del Creato?
Se dovessi racchiudere l’essenza del brano in tre parole, quali sarebbero?
Timore, speranza e fede!
Dal punto di vista musicale, quali sono state le tue principali influenze?
Le mie influenze sono sicuramente artisti di spessore che non hanno la priorità del piacere alla gente, anche se non guasta, ma quella di raccontare se stessi, quindi i cantautori scuola Roma, Genova, Firenze!
Secondo te, la presenza del male nel mondo è necessaria? Perché?
La presenza del male la interpreto come qualsiasi credente: è una prova, a volte durissima, con la quale dobbiamo fare i conti nonostante le nostre umane debolezze!


