Tra ironia e denuncia sociale, il nuovo singolo del rapper milanese esplora i paradossi dell’era dell’apparenza.

Nel suo nuovo singolo “GEN Z”, uscito il 6 giugno 2025, MyalOne dà voce al disagio silenzioso di una generazione cresciuta all’ombra dei social. Il rapper milanese, al secolo Federico Bottini, torna con un brano che non ha paura di dire le cose come stanno. Ironico, pungente e profondamente consapevole, “GEN Z” si presenta come un ritratto lucido di un mondo dove il valore dell’individuo viene spesso misurato in like, follower e visualizzazioni.

Il brano fa parte dell’album d’esordio “Due Anime”, un progetto che riflette la doppia identità dell’artista: da una parte la sensibilità introspettiva e affettiva, dall’altra l’impegno sociale e la voglia di raccontare una realtà complessa. MyalOne non si limita a criticare: osserva, assimila e restituisce un’immagine del presente che ha il sapore della verità. Con beat elettronici, tocchi di autotune e influenze che vanno dalla trap al cantautorato digitale, “GEN Z” è tanto un brano musicale quanto un atto comunicativo.

Ma chi è davvero MyalOne? È un artista fuori dai cliché: imprenditore di giorno, musicista di notte, padre di tre figli, ma soprattutto una voce che cerca autenticità in un sistema che la ostacola. La sua forza sta nel raccontare ciò che molti pensano ma pochi osano dire. E lo fa con stile, mestiere e una sincerità disarmante.

Con “GEN Z”, Federico ci ricorda che la musica può ancora essere un mezzo per riflettere, scuotere e forse, cambiare. Un brano necessario, oggi più che mai.

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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.