Un libro che parla ai bambini, ma insegna anche agli adulti a non smettere di sentire e sognare. Elena-Ramona Potoroacă unisce narrazione e meditazione per guidare i più piccoli attraverso emozioni, simboli e consapevolezza. Un’intervista profonda, tra pedagogia, spiritualità e amore per l’infanzia.

Come nasce l’idea di fondere narrazione e meditazione all’interno dello stesso libro per bambini?
Fin da piccola, mi è piaciuto fare cose inedite per me. Leggere e scrivere nella natura, respirare all’aria aperta, anche se non sapevo nulla sull’importanza della respirazione consapevole.
Partea superioară a formularului
Gli anni sono passati e, lavorando come Assistente alla Didattica nelle scuole in Inghilterra, ho avvertito una certa stanchezza e una diminuzione di motivazione nei bambini durante le lezioni, nonché un interesse sempre più scarso per la lettura. Quindi, prima di lavorare con i più piccoli, chiedevo loro come si sentissero e quale fosse il loro stato d’animo e facevamo subito alcuni esercizi di respirazione, perché nella maggior parte delle volte le loro risposte alla mia domanda non erano affatto positive. Per cercare di „alleggerire” la loro situazione, ai bambini che si sentivano un po’ più abbattuti raccontavo una breve storia per introdurli nel modo migliore alle nuove lezioni che andavo ad insegnare.
Lavorando con loro, come terapeuta in laboratori online di racconti con esercizi fisici, ho avvertito nuovamente la necessità di fondere la narrazione con la meditazione per renderli piu’ sereni e motivarli a raccontare di ciò che sentono attraverso i loro viaggi immaginari. Creando spontaneamente storie per bambini durante ogni lezione o incontri online, ho pensato che sarebbe stato meglio iniziare a scriverle. Notando che molti bambini non riuscivano a concentrarsi e ad essere poco presenti durante i nostri incontri, per attirare la loro maggiore attenzione, mi è venuta l’idea di combinare quelle storie con la meditazione. Presentando il titolo, la annunciavo come „storia di meditazione narrata” ed iniziavo con un invito ad una bella respirazione di gruppo, per introdurli nei mondi a loro piu’ graditi.
Il mio più grande desiderio è quello che, attraverso racconti, meditazioni e anche semplici storie, il bambino possa essere consapevole del suo valore e della sua unicità.
In che modo la tua formazione olistica ha influenzato la struttura di ‘Sento, Sogno… e Viaggio!’?
L’interrogativo è davvero stimolante e la risposta richiede un ritorno al passato, fino alla adolescenza. Nella mia vita, un grande aiuto è stato il percorso dei miei studi e soprattutto i cinque anni trascorsi nelle scuole superiori per diventare insegnante. Questa esperienza ha plasmato profondamente il mio cammino e la mia percezione di ciò che significhi insegnare e continuare ad imparare.
Il liceo pedagogico mi ha permesso di sviluppare molte competenze legate alla conoscenza di un bambino. Psicologia, didattica, pedagogia, disegno e lavori manuali mi hanno aiutato ad osservare, già dal liceo, i bambini ai quali avrei insegnato durante le ore di praticantato. Successivamente, lavorando come insegnante in Romania e poi in Inghilterra mi ha permesso di approfondire aspetti di crescita personale e un approccio olistico nel mio sviluppo, per poter aiutare ancora di più i bambini e i loro genitori. Per me, l’insegnante è principalmente un modellatore di anime, di caratteri, e quindi un guida nei misteri della conoscenza e nella formazione del pensiero. La parte terapeutica era già in me e si è accentuata nel lavoro con bambini e adulti.
Qual è stato il primo personaggio del libro che hai immaginato e perché?
Il primo personaggio a cui mi sono ispirata, mentre scrivevo le due storie e le meditazioni, sono stata io stessa. Fin dalla mia infanzia ho creato e immaginato personaggi di ogni tipo, per dare vita e profondità ai mondi che avevo nel cuore. Per spiegarmi meglio, ogni storia ha alla base un personaggio reale, un ex alunno o un bambino con cui ho lavorato e al quale sono rimasta legata. I loro nomi li ho scelti in base al loro significato, studiando molto la simbologia dei nomi. Ci sono anche storie in cui i bambini non hanno nomi o i personaggi non sono esseri viventi, come ad esempio la barchetta, nella storia la Barchetta dell’amicizia. Dietro la barchetta ci sono io. Io, quando da piccola e poi adolescente, ero impegnata a capire cosa significasse la parola amicizia e quale importanza potesse avere. Come ho detto prima, dietro molti personaggi ci sono io, e i loro nomi indicano quelle risorse interiori che ho scoperto in me stessa e/o nei bambini. Mi è piaciuta enormemente la mia infanzia, alla quale sono molto legata, al punto tale di non aver voluto mai crescere. Quella parte di me la porto dentro e mi ha aiutato e continua ad aiutarmi molto nello scrivere e nella vita quotidiana. La purezza e l’innocenza sono le chiavi che ci aiutano a sviluppare l’intuito e a vedere oltre le apparenze.
Quanto è importante, secondo te, far scoprire ai bambini il proprio mondo emotivo già da piccoli?
Il mondo emotivo di ciascuno di noi è estremamente importante. Io sono stata una bambina timida, timorosa, silenziosa e avevo sempre l’impressione di non essere compresa. Ho sempre detto ai miei genitori tutto ciò che provavo e pensavo e loro mi hanno ascoltata, guidata, come hanno meglio potuto. Così sono riuscita ad avere una voce ascoltata. Ci sono stati anche momenti in cui non sapevano come gestire i miei stati d’animo, perché trovavano che ero troppo complessa, sia da bambina, da adolescente e anche da adulta. Ho parlato molto con le mie nonne, con sacerdoti, con persone sagge, più sagge di me e anche più mature, che mi hanno guidato molto bene. Chiedevo continuamente e mi osservavo per cercare di capire il mio mondo interiore e la mia presenza nel mondo esterno. In vari momenti della mia vita ho visto molti bambini ed altrettanti adulti confusi. Non sanno come esprimersi emotivamente, non hanno il coraggio di essere sè stessi e si sentono vulnerabili perché non sono sostenuti, ascoltati e soprattutto compresi e guidati. In questi tempi, in cui si dà molto risalto all’intelletto e al materialismo, l’intelligenza emotiva è essenziale se vogliamo avere bambini felici, futuri adulti in equilibrio, realizzati e autentici. Tutto parte dall’infanzia. I bambini che siamo stati ci accompagneranno per tutta la vita e determineranno una parte molto importante del nostro destino, delle scelte che faremo in questo meraviglioso viaggio attraverso la Scuola della vita.
Hai pensato a una versione audio o animata delle tue storie per renderle ancora più accessibili?
Oh, sì! Questo è il mio sogno. Mi piacerebbe moltissimo che le mie storie siano animate e che le mie meditazioni siano in versione audio, con musica di sottofondo creata da giovani talentuosi o artisti specializzati in questo tipo di progetti. Le storie diventerebbero ancora più affascinanti grazie alle immagini, ai personaggi in movimento, alla voce ed alla musica. Il desiderio di realizzare questo sogno è già presente nei miei programmi di sviluppo e credo che presto si realizzerà, insieme alle persone giuste, aperte, creative e soprattutto appassionate di progetti dedicati ai bambini e agli adulti.
Come vedi evolversi la tua scrittura nei prossimi anni?
Il mio desiderio è di crescere sia come scrittrice, che come professionista nel campo delle terapie olistiche, così come sono cresciuta come essere umano. Ho già molte storie scritte in lingua rumena ed alcune già tradotte in italiano e in inglese. Vorrei tradurle anche in altre lingue e, nel caso in cui non riesca a pubblicarle con case editrici, mi piacerebbe registrarle e presentarle su YouTube.
La mia missione, perchè è così che la sento, è quella di catturare aspetti del nostro mondo interiore, del significato dell’infanzia, le varie e molteplici esperienze, le realtà visibili e invisibili di questo nostro mondo, speciale, profondo e allo stesso tempo giocoso, comprensibile a chi è aperto e disposto ad essere stupito e ad essere trasportato in viaggi inaspettati e inimmaginabili.
Vorrei che, attraverso la mia scrittura, bambini e genitori siano uniti, un tutt’uno, e che abbiano una relazione bella ed autentica. Mi piacerebbe essere un faro di conoscenza e di emozioni, portando luce, modellando emozioni nel modo migliore, con l’aiuto di personaggi ispirati alla realtà, che vivono eventi e viaggi che cambiano la loro vita, per raggiungere le anime di quante più persone possibili, in tutto il mondo.


