Cosa succede quando una ribellione scuote le fondamenta di un regno? Michele Tecchio firma un romanzo fantasy dove la pace è fragile, i segreti abbondano e il destino dei personaggi si scrive passo dopo passo. Un esordio potente, che promette di lasciare il segno.

Un caro saluto a te, Michele. “L’odore dell’aria” è nato da un lampo di genio o da una lunga elaborazione?
Ciao a tutti! L’idea di cominciare a scriverlo è stata una decisione improvvisa, quasi un’esigenza per svuotare la mente dalle idee che vorticavano al suo interno. La realizzazione vera e propria, invece, è stato un lavoro durato anni.
Credi che i giochi di potere siano fondamentali all’interno di un romanzo fantasy?
Non necessariamente. Credo che il fantasy sia il genere letterario che gode di più libertà creativa. Si possono usare gli intrighi di potere oppure no, la magia oppure no, razze diverse oppure no. Il risultato finale può essere eccellente comunque.
C’è un passo del romanzo che consiglieresti di leggere con particolare attenzione?
Penso che tutto il romanzo necessiti di un minimo di attenzione, perché nella trama della storia è intrecciato un mistero che, ovviamente, verrà svelato solo alla fine.
Saluta il tuo pubblico di lettori!
Grazie di cuore a tutti! Veramente! Spero tanto che vi sia piaciuto, o che vi piacerà se lo state ancora finendo. Spero che vi regali un’emozione, anche piccola. Ciao.


