UE, M. Tarquinio (PD) “Non abbiamo votato il piano di riarmo in Parlamento, Von der Leyen lo ha impedito. Non c’è progetto difesa comune, vogliono finanziare riarmo dei singoli Stati”
“Si è fatta molta confusione, non è vero che al Parlamento europeo abbiamo votato il piano di riarmo voluto dalla Von der Leyen. Noi abbiamo votato una risoluzione riguardante il libro bianco sulla difesa, che è un’altra cosa. Il piano di riarmo è stato trattato da Von der Leyen solamente con i capi di Stato dei singoli paesi, lei ha volutamente impedito che fosse discusso in Parlamento. Voglio chiarire che la sua proposta non ha nulla a che vedere con la difesa comune, ma si tratta di finanziare a debito il riarmo dei singoli Stati. Von der Leyen ha reso tutto complicato: io mi sono astenuto dal libro bianco, perché non c’è alcun progetto di difesa comune”. Lo ha dichiarato ai microfoni di Radio Cusano l’europarlamentare Marco Tarquinio intervenuto a ‘Battitori Liberi’, condotta da Gianluca Fabi e Savino Balzano, a proposito del riarmo europeo. E ha aggiunto “La parte sulla difesa comune è stata l’unica che non è stata approvata dai 27 paesi-spiega- e prevedeva lo stanziamento di 150 miliardi di euro da spendere. Purtroppo sul riarmo dei singoli Stati sono tutti d’accordo: speriamo di non ritrovarci governi nazionalisti intenzionati a farsi la guerra. Se ci dividiamo singolarmente saremo deboli, solo se rimarremo uniti come Europa saremo un grande player nello scenario globale”. Tarquinio si sofferma poi sulla divisone nel PD sul voto della risoluzione “Si è detto che avremmo dovuto votare compatti col partito socialista europeo, ma ogni partito che lo compone ha la sua linea. Certo che divisi contiamo meno ma bisogna avere una linea sensata. A mio avviso Schlein ha centrato il punto-precisa Tarquinio- perché la sua linea aiuta anche il partito socialista europeo a posizionarsi tra chi concepisce l’uso delle armi come strumento per arrivare alla pace”. L’europarlamentare termina poi l’intervento commentando le manifestazioni indette da Michele Serra “Io sono favorevole a costruire Più Europa. Non sarò a Roma quando ci saranno le manifestazioni, altrimenti sarei andato in piazza con la bandiera dell’Europa e della pace: credo che questa sia la direzione giusta” ha concluso Marco Tarquinio.