Un romanzo che esplora manipolazione, dipendenza e lati nascosti dell’anima umana. Federico Bonati, autore di “L’occhio del falco”, torna con “Influencer”, un noir dalle tinte inquietanti ambientato nella Val di Rabbi. Un’indagine che scava nelle ombre della contemporaneità.

Ciao, Federico. Da dove nasce l’ispirazione per il tuo nuovo romanzo “Influencer”?

Ho lasciato tante porte aperte nel mio romanzo precedente, “L’occhio del falco”, di fatto la prima indagine di Loriano Zaccari, giornalista (suo malgrado) investigatore. E quindi da un lato la necessità di chiuderne alcune e di aprirne altre, dall’altro una frase che mi ha colpito molto (“Questa è una storia di manipolatori”) che ho sentito per caso e che ha acceso una lampadina nel mio cervello. E poi, quando mi sono trovato per la prima volta sul ponte sospeso Ragaiolo in Val di Rabbi, ho pensato che fosse una location perfetta per un noir.

Rispetto al romanzo precedente, come agisce la coppia investigativa formata da Loriano e Clara?

Vanno in due direzioni opposte, fino a che una tragedia li riunisce. E lì cambia tutto.

Quali aspetti del mondo attuale hai voluto far emergere?

I subdoli concetti di manipolazione e dipendenza, spesso legati tra loro. La manipolazione dell’immagine per apparire diversi, soprattutto sui social, magari migliori. La manipolazione delle opinioni altrui e, talvolta, pure della nostra. La manipolazione dei convincimenti, senza mai riuscire a mettere in dubbio le convinzioni. La manipolazione dei rapporti sentimentali. E quindi la dipendenza: social, droga, affettività morbosa, nicotina, sesso, fama. Sono alcune delle dipendenze di cui parlo nel libro.

Hai in mente qualche altro progetto per il futuro? Magari, un terzo libro della serie?

Al visto si stampi stavo già pensando al sequel (ride, ndr). Beh, adesso c’è la promozione di questo libro che mi prenderà molto tempo. Le avventure di Loriano Zaccari, però, non sono finite qua. Confido che di lui ne sentirete parlare ancora per tanto, tantissimo tempo. Di lui e non solo.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.