Il giovane cantautore leccese Jonio, con il suo brano “LA LUNA (Eppure son fermo)”, traduce emozioni complesse in note malinconiche, creando un equilibrio tra intimità e modernità. Il dialogo immaginario con la luna si trasforma in un’esperienza profonda.

Un caro saluto a te, Jonio. “LA LUNA (Eppure son fermo)” evoca suggestioni delle tue esperienze personali?
Sì, “LA LUNA (Eppure son fermo)” attinge molto da esperienze personali ed emozioni che ho vissuto. Ciò che mi ha ispirato è stata un’infatuazione inaspettata e il bisogno di sfogare i sentimenti che provavo. L’intenso desiderio di tentare una connessione emotiva verso una persona apparentemente irraggiungibile, il senso di solitudine e impotenza di fronte a questa inaccessibilità e le riflessioni sul ruolo ricoperto in questa vicenda.
Quali generi musicali ti hanno influenzato?
La tradizione cantautorale italiana mi accompagna sin dall’infanzia e sicuramente ha influenzato molto il mio stile musicale. Sono cresciuto con le canzoni di Battisti, che mi ha sempre affascinato per la semplicità e l’immediatezza delle melodie, per il modo in cui la sua voce si sposasse perfettamente con gli arrangiamenti, evocando emozioni profonde e universali. Per non parlare della penna di Battiato, del suo linguaggio poetico e ricco di immagini, della sua capacità di stimolare a riflettere. Del panorama internazionale, l’atmosfera sognante e introspettiva delle canzoni dei Radiohead e la grandiosità di quelle dei Coldplay, fino ad arrivare agli artisti indie italiani contemporanei come Fulminacci, Gazzelle, Franco126 contraddistinti per la dimensione intima e malinconica dei testi.
Credi che, scavando nel proprio animo, tra le fragilità, si celi l’essenza del nostro vero io?
Ritengo che mettersi a nudo di fronte a sé stessi sia un processo molto difficile, ma necessario per imparare a conoscersi. La musica e la scrittura mi aiutano ogni giorno in questo, perché rappresentano un veicolo attraverso il quale esprimere le emozioni più nascoste e le percezioni del quotidiano. Grazie alla musica è come se riuscissi a guardarmi dall’esterno e relazionarmi con il mio vero io, quello che gli altri non conoscono e che a volte anch’io faccio finta di non vedere.
Hai un messaggio particolare per i tuoi ascoltatori?
Con questo brano voglio trasmettere un messaggio molto semplice a chi mi ascolta. Interrogatevi sempre sul vostro stato d’animo. Se arriva un’emozione improvvisa di tristezza, rabbia o frustrazione, vuol dire che dentro c’è qualcosa che si sta muovendo e che ha bisogno di essere accolto. In un mondo che va sempre di fretta, in cui sentirsi ascoltati e capiti non è più scontato, ritagliate uno spazio con voi stessi per riflettere sulla vostra personale percezione delle cose. Avete un sogno ma qualcosa impedisce di realizzarlo? Chiedetevi sempre il perché e cosa può aiutarvi per raggiungere il vostro obiettivo.


