
“Gli Angeli Torneranno A Prenderci”, il nuovo progetto musicale dell’artista Luca Amoroso, è un concept album complessissimo, che non permette in alcun modo di fermarsi al primo ascolto. Parlando anzitutto del genere, Luca Amoroso si muove sulle tracce del cantautorato colto e del rock dal carattere estenuante, che trova le sue ascendenze stilistiche in band quali i Nirvana, Verdena o i Foo Fighters, e perché no anche nei Radiohead per il simile procedere straziante, le linee melodiche si potrebbero infatti addirittura paragonare a delle preghiere disperatissime.
Le tematiche hanno un carattere universale: Luca Amoroso compie una vera e propria analisi esistenziale della condizione umana in relazione con sé stesso, con gli altri e con Dio. Quest’ultimo aspetto è anzi l’elemento chiave, l’intera personalità dell’album. Il filtro della religione e della spiritualità è infatti la chiave di lettura: il percorso dell’ascoltatore è scandito da episodi biblici e il simbolismo è uno dei tratti principali. Alcuni di questi momenti sono la crocifissione, il raggiungimento del Golgota, il tradimento di Giuda, la resurrezione, l’apparizione del Diavolo. Attraverso la Bibbia Luca Amoroso ci parla della, morte, della rinascita spirituale, della moderna gabbia della routine che tipicamente angoscia l’uomo di oggi, della reazione a quest’ultima, dell’infanzia e dei suoi riscontri, e ancora dell’amore tossico e autodistruttivo, del tradimento nelle sue diverse declinazioni. Tuttavia, la questione centrale è ovviamente il dialogo con Dio, il quale però non è strettamente il dio cristiano, si affronta infatti più ampiamente il rapporto dell’uomo con le diverse religioni e le sanguinose guerre combattute in nome delle diverse figure sacre. È interessante anche soffermarsi anche sulla forma delle liriche. La scrittura di Luca Amoroso è cupa, criptica e quasi riconducibile al filone della poesia cimiteriale.
Tra le undici tracce ricordiamo in particolare “Crocifissione”, che contiene una supplica verso il divino affinché questo ponga fine alle sofferenze del protagonista tramite la morte, il martirio; “Gli Stessi Giorni” che riporta la ripetitività delle giornate menzionata prima; “I Miei Ultimi Due Pacchetti Di Munizioni” per il dialogo con Dio; “Il Tuo Rossetto Sul Parabrezza” per il tema amoroso e “La Lamentela Delle Quattro e Un Quarto” riguardo il tradimento. La traccia musicalmente più interessante però è forse proprio l’ultima, “Apocalisse 18:33”, dal titolo esplicativo. Il viaggio spirituale si conclude quindi in questo modo, coloro che si prostreranno e si redimeranno saranno destinati a un precorso salvifico guidato dagli Angeli.
“Gli Angeli Torneranno A Prenderci” è più di un album, è un’immersione spirituale della coscienza, destinata a un pubblico appassionato di esperienze profonde e culturalmente ricercate.


