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Lo scrittore Davide Giuliodori pubblica la raccolta poetica “Cuore ombreggiato”, uscita il 29 giugno 2023. In ogni poesia, l’autore si rivolge alla donna sempre dandole del “tu“, parlandole direttamente e rivolgendole una sorta di preghiera, di invocazione, una richiesta d’aiuto perché essa lo conduca verso un mondo – apparentemente sconosciuto e fisicamente intangibile – privo di sofferenze. Il messaggio che ne scaturisce è che l’amore non finisce mai ed è l’unica ed eterna fonte di salvezza per la persona che si ama.
Ciao, Davide. Da dove nasce l’ispirazione per la nuova raccolta poetica “Cuore ombreggiato”?
L’ispirazione per questa raccolta nasce da un evento, da un’infatuazione per una giovane donna – avvenuta anni fa – dalla quale non sono stato corrisposto, ma anche dalla necessità di riassumere in una unica opera poetica i temi a me più cari, ovvero l’io, la natura e l’amore. Ho messo quindi su carta le mie emozioni e quello che ho vissuto, osservato fuori da me (nella natura soprattutto) e ciò su cui ho riflettuto (è una raccolta in cui parlo anche e molto di me; quindi, dai toni introspettivi) – in otto-nove anni (perché questa raccolta è l’insieme di tutti i testi scritti tra il 2014 – anno in cui ho iniziato a comporre poesie – e il 2022/2023).
Sono presenti echi stilnovisti all’interno delle tue poesie? Cosa ti affascina di questa corrente?
Sì, sono presenti echi stilnovisti nelle mie poesie: di questa corrente mi affascina l’importanza che viene attribuita alla nobiltà d’animo, di eleganza interiore e alla profondità e purezza dei sentimenti, come anche il tema della donna-angelo (vista come fonte di salvezza, come mezzo privilegiato per raggiungere la salvezza), anche perché queste tematiche sono per me importanti soprattutto nella vita quotidiana (mi riferisco all’amore inteso non necessariamente come sentimento, passione e/o infatuazione tra due persone, ma anche – in maniera “allegorica” – all’importanza dell’altruismo, di fare del bene e di essere gentili con l’altro, cosa di cui c’è bisogno, secondo il mio modesto parere, nella società di oggi).
C’è un componimento a cui sei particolarmente legato? Se sì, quale?
Sì, c’è un componimento al quale sono molto legato, e si intitola “Resta con me”.
Se dovessi descrivere la raccolta con tre parole, quali sarebbero?
Se dovessi descrivere la raccolta con tre parole, esse sarebbero: introspettiva, contemplativa, sentimentale.


