Canzoni per anime elette silloge di poesie di Mariangela Cutrone foto

Canzoni per anime elette è la seconda silloge di poesie di Mariangela Cutrone (giornalista), in arte Mary Empatika, edita da Versi Edizioni del gruppo editoriale Pub Me.

Ancora una volta la Cutrone torna con le sue “parole tradotte in versi” cariche di emozioni intense e sentimenti nobili e puri. Questa volta il filo conduttore delle sue liriche che sembrano più dei testi di canzoni (come allude il titolo) è l’amore in tutte le sue declinazioni e sfaccettature. In essi si parla di amore romantico, passione, tradimento, amore genitoriale, desiderio, assenza, perdita, illusione.

L’Amore per l’autrice è il fulcro di tutta la nostra esistenza e nei suoi versi sarà facile identificarsi perché sono ispirate alla Pura Vita, quella vissuta a pieno, senza “se e senza me” e nella quale le emozioni regnano sovrane lasciando un segno indelebile del nostro vivere che assume più valore e significato.

Di com’è nata l’ispirazione per questa raccolta, di aneddoti ed emozioni conversiamo con Mariangela Cutrone in questa dettagliata intervista.

Canzoni per anime elette silloge di poesie di Mariangela Cutrone – la nostra intervista

Mariangela, da dove hai colto l’ispirazione per questa raccolta di poesie?

Ancora una volta ad ispirarmi è la Vita Pura, quella autentica, vissuta pienamente nella dimensione del qui ed ora. Queste liriche sono nate in diversi momenti della mia esistenza. La maggior parte sono autobiografiche e molto intime. Non vi nego che è stato veramente difficile per me fare una selezione di esse. L’imput a creare questa silloge è arrivata nel periodo in cui stava per uscire in libreria Le parole empatiche (Poetica Edizioni), la mia prima silloge, quando ricevetti la chiamata di un amico editore che mi suggerì di creare una raccolta di poesie dedicata all’amore. Accolsi la proposta mettendomi in gioco come sempre faccio quando decido di perseguire un nuovo progetto creativo. Bene presto la realizzazione della selezione delle poesie si è rivelata difficile perché parlare d’amore non è assolutamente facile. Spesso si rischia di non essere abbastanza esaustivi o addirittura scontati.

Una tematica centrale della silloge è l’incontro con la propria anima eletta. Ce ne puoi parlare meglio?

Ho sempre creduto nel potere di certi incontri capaci di cambiare la direzione della propria esistenza. Nel corso della nostra vita infatti incontriamo persone speciali con le quali condividiamo passioni, interessi, esperienze che inevitabilmente lasciano un segno indelebile. Grazie a queste persone impariamo tanto perché ci guidano verso quello che siamo veramente, senza paura del giudizio e in piena coerenza con quello che desideriamo. Sono incontri rari ma quando avvengono nulla sarà come prima.

Nella tua silloge parli anche di amore illusorio e non sano. Cosa lo rende tale secondo te?

Ho sempre pensato che le persone ci deludono solo quando nutriamo troppe aspettative nei confronti di esse. Un amore illusorio e non sano è quello che alla base ha le nostre proiezioni e ciò che ci aspettiamo da quella determinata persona che non analizziamo con obiettività ma accecati solo ed unicamente dai nostri desideri e dal nostro bisogno disperato di essere amati. Invece per amare davvero qualcuno bisogna spogliarsi di aspettative ed imparare prima di tutto ad amare sé stessi facendo pace con le proprie parti esiliate, quelle che facciamo fatica ad accettare e perdonare e che sono alla base delle proiezioni verso la persona (sbagliata) che crediamo di amare.

L’amore giusto qual è?

È l’amore assoluto e incondizionato, quello che si dona senza pretendere nulla in cambio. È quello che si ciba di libertà e che come sostiene il poeta Alessandro Maglio non sottrae ma aggiunge. È amore sano quello che ti fa splendere. È quella persona che ti accetta per quello che sei, che non ti giudica e ti accoglie con tutte le tue crepe e fragilità senza volerti cambiare. È quella che in cambio del tuo amore non ti chiede nulla. Mi piace pensare che è amore vero il cercarsi nonostante il tempo che passa in mezzo a tante possibilità che la vita può donarci.

C’è una poesia di Canzoni per anime elette alla quale sei particolarmente legata e perché?

È difficile sceglierne una in particolare.  Sono legata ad ognuna in egual modo. Solitamente quando mi chiedono di leggerne una scelgo sempre la poesia Cercarsi perché è quella che esprime al meglio il concetto di incontro tra anime elette che nell’attesa si cibano di desiderio che anima ancora di più il proprio bisogno di cercarsi. Quel determinato incontro fa la differenza rispetto a tanti che potremmo conoscere nel corso della nostra esistenza. È qualcosa di meraviglioso scegliersi e riconoscere nell’Altro le sfaccettature del proprio essere e quelle affinità che fanno la differenza e ci fanno sentire meno soli donandoci energia e grinta per affrontare con una marcia in più qualsiasi tipo di avversità.

Ancora una volta troviamo in appendice una playlist di canzoni consigliate e da ascoltare durante la lettura di Canzoni per anime elette. Con che criterio le hai scelte?

Le canzoni che trovate nella playlist di Canzoni per anime elette sono state fonte di ispirazione nella fase di creazione di questo progetto. Sono molto debitrice nei confronti delle band che ho indicato perché per me sono fonte di imput creativi. Non posso fare a meno di scrivere ascoltando le loro canzoni che mi emozionano sempre come se fosse la prima volta che le ascolto. Suggerisco di ascoltarle per connettervi al meglio con le emozioni che queste poesie sono in grado di suscitare.

Che rapporto hai con la musica?

Mi sento una mancata musicista anche se non è mai troppo tardi per imparare a suonare seriamente uno strumento. Se fossi una musicista sarei una batterista (sarà che adoro tanto Dave Grohl che sogno un giorno di poter intervistare!). La musica svolge un ruolo di fondamentale importanza nella mia vita. Ascolto musica mentre lavoro perché mi mette grinta ed energia. Nell’atto creativo mi permette di calarmi a pieno in quello che viene definito “flusso energetico” nel quale si riesce a pieno a connettersi con la propria parte più creativa e vitale. E poi adoro la musica live e andare in giro per concerti che per me spesso si rivelano fonte di ispirazione per fare il pieno di emozioni intense e magiche che solo la musica è in grado di suscitare.

Come mai hai scelto la poesia per esprimere al meglio te stessa?

È la poesia che ha scelto me e io non posso fare a meno di assecondarla. Quando l’ispirazione bussa alla porta della mia mente e dell’anima io sono sempre lì pronta con il mio taccuino viola per “mettere nero su bianco” sensazioni, stati d’animo, emozioni che un giorno troveranno la loro “casa”.

Cosa ti riserva il futuro, stai già lavorando ad una terza silloge?

Di scrivere poesie non smetto mai e ne è la piena testimonianza il taccuino viola dal quale non mi separo mai. Ho però terminato da poco la stesura del mio primo romanzo e in questo progetto creativo ci credo tanto e sto investendo molte energie e creatività. Incrociamo le dita!

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.