Il libro “Lucrezia. Purificatrice del male” del poliedrico autore catanese Marco Abbagnara, steward di volo, pittore e curatore d’arte, è sui principali stores digitali edito da Pathos Edizioni (aprile 2023).

Un avvincente racconto colmo di colpi di scena, intrighi, scritto con estrema cura e ricco di dettagli che accompagneranno il lettore sin dalle prime pagine in un’avventura letteraria d’altri tempi.

Il nome del romanzo sembra evocare la misteriosa figura di Lucrezia Borgia. Si tratta della
volontà di riaffermare questa donna nella storia, o sbaglio?

La figura di Lucrezia Borgia mi ha sempre affascinato. Lucrezia, contessa aristocratica dall’allure infernale, è una figura femminile fluida, il suo trauma è suo padre, che abusò di lei ed è scolpito dentro le sue carni, la perseguita sempre e ovunque. Mecenate dell’arte, è completamente libera nella testa, perversa e oppio addicted, lei è l’ago della bilancia che vira sulla vita e la morte di uomini senza più morale e rispetto, con un suo personalissimo e insindacabile giudizio li porta al cospetto di Dio per la purificazione dei loro peccati.

Quali sono i motivi che ti hanno spinto a scrivere un romanzo provocatorio, in cui l’uomo
è colpevole e non ha vie di scampo?

L’uomo è colpevole di aver torturato impunemente la propria compagna, accecato dall’ira e dalla follia, consapevole delle sue bieche azioni e pur ammettendo di aver sbagliato continua imperterrito nella sua folle missione di annichilire la propria compagna come se fosse un suo proprio giocattolo. Lucrezia si è trasformata in carnefice convinta delle sue azioni, si vede protetta dall’Arcangelo Gabriele, Manhattan ha la sua eroina vendicatrice.

Ho narrato anche della Guru Manto, una veggente ecologista che in qualche modo riesce a intercedere nella potenza finanziaria di Lucrezia Montecadi e nelle sue industrie farmaceutiche, il suo scopo è produrre un virus che ha il fine di dare un respiro al pianeta ormai al collasso, con una forte contrazione delle nascite per le l’unica alternativa possibile per evitare il disastro).

La trama è stata frutto di semplice immaginazione, esperienze personali o c’è stato uno
studio attento di fonti e cronaca?

Assolutamente uno studio attento, fonte di cronaca secondo uno studio delle Nazioni Unite, il 58% degli omicidi di donne riportati è stato commesso dal partner, da un ex partner o da un familiare. Nel mondo si verificano in media 140 femminicidi ogni giorno.

La figura di Lucrezia Montecadi rappresenta una sorta di “porto sicuro” per quelle donne
che hanno subito violenze e soprusi dove le loro vite sono spesso attraversate da grandi sofferenze. C’è la volontà di promuovere onlus come la sua, anche
nella vita reale?

Assolutamente, bisogna che lo Stato, ma anche le strutture private prendano in carico di ogni singola richiesta di aiuto tutte le donne che sono soggette a stupri, violenze domestiche e altre forme di violenza.

Sulla figura del detective Carlos Diabo sono proiettati echi personali, caratteristiche
peculiari del tuo modo di essere?

Io credo che molti scrittori per poter descrivere i propri personaggi lascino il proprio Dna dentro il loro sangue, ma sono sicuro che, quando mi immedesimo in loro sono affetto da disturbo dissociativo dell’identità.

A cura di Vittoria Di Tillio

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Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

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