Il 20 maggio 1970 il film “La Dolce Vita” di Federico Fellini interpretato da Anita Ekberg e Marcello Mastroianni, vince la Palma d’oro al Festival del cinema di Cannes.
Con questa pellicola cinematografica il regista definisce il 1960 come una data simbolo che rievoca il clima di decadenza morale e di benessere economico della società italiana degli anni Sessanta, sapientemente rappresentata dalla recitazione degli attori Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, unitamente alla profondità registica e umoristica di Fellini, capace di dar voce ai sentimenti morali e ai valori dell’uomo moderno.
La poetica del regista aderisce perfettamente alla riflessione sul boom economico avvenuto alla fine degli anni Cinquanta, soprattutto nel settore dell’industria e nel settore terziario, che portò con sé profondi mutamenti e dislivelli nella sfera sociale, basti pensare al boom edilizio, alla trasformazione della composizione della società, alla nascita delle automobili e all’avvento della televisione che entrò, ben presto, a far parte della vita di molti italiani.
Le scelte registiche e stilistiche rispondono alla volontà di Fellini di raccontare il modo di vivere della popolazione, tra piaceri, agiatezza, perdite e conquiste, vizi e virtù dell’uomo.
L’attualità della tematica viene declinata in tutti gli episodi, incorniciati da un prologo e un epilogo, di cui il film si compone, all’interno di un viaggio in cui lo stesso spettatore viene condotto per mano dal regista nell’esplorazione delle speranze e delle illusioni dei personaggi umani, inseriti in una cornice malinconica data dall’uso sapiente del bianco e de nero.