OLIVIA LUA, FRANCO TRENTALANCE (PORNODIVO): “NON È UN CASO CHE TUTTI QUESTI PRESUNTI CASI DI SUICIDIO ABBIANO IN COMUNE L’INDUSTRIA DEL PORNO AMERICANA”
“È un elenco lunghissimo e non tutte le morti sono chiare. Chi per suicidio, chi per mix letali di droghe e farmaci, qualcuna resta ancora senza risposta, ma c’è un’annotazione da fare: sono tutte ragazze che hanno lavorato negli Stati Uniti e non è un dettaglio da poco”.

Così ha dichiarato Franco Trentalance, pornodivo e scrittore, a ‘L’Italia s’è desta’ programma d’informazione di Radio Cusano Campus condotto dal Direttore Gianluca Fabi e la giornalista Roberta Feliziani.

“Rispetto a questo triste elenco, il mercato americano ti mette pressione se sei un impiegato, se sei un dipendente di qualsiasi azienda, anche se parliamo di porno. È un po’ l’asset che hanno gli americani, pressione psicologica e competizione sfrenata”, ha continuato Trentalance. “Forse la problematica sta proprio nella giovane età con la quali le ragazze iniziano, a 18-19 anni non hai piena coscienza di ciò che fai. È una scelta che, nel bene o nel male, ti segna la vita in ogni caso, spiegavo ad alcune ragazze che volevano cominciare. Valentina Nappi, Malena, per loro è stata una carriera molto fortunata”.

‘Tre giorni di buoi’, libro scritto da Trentalance parla di storie analoghe. “È un thriller in cui mi sono ispirato a questi fatti di cronaca”, ha dichiarato il pornodivo. “Ovviamente ho tessuto una trama di fantasia, ma adesso Olivia Lua, 23enne, è stata trovata morta nella clinica di riabilitazione dove era ricoverata, questo è abbastanza strano”. E sulla differenza tra industria del porno e Onlyfans: “Diciamo che su OnlyFans tu decidi cosa fare, come farlo, con chi farlo, quando farlo e, quindi, da questo punto di vista, tutta questa pressione sembrerebbe alleggerirsi notevolmente”.

Cinema porno e incitamento allo stupro e alla violenza sessuale. Su questo Trentalance ha voluto chiarire: “Ci sono alcuni tipi di scene porno che proprio non amo. Doppie, triple, quadruple penetrazioni, tutto è nato dal dover alzare l’asticella. Il mercato del porno è andato in crisi con la pirateria e OnlyFans, quindi si è deciso, malamente a mio avviso, di virare su queste scene veramente forti estremizzando tutto quanto.
Purtroppo però l’argomento non è semplice e non possiamo metterci a censurare anche le fantasie sessuali, che il porno ha sempre in qualche modo rappresentato”, ha sottolineato Trentalance. “Il messaggio più pericoloso che può arrivare nel vedere certe scene hard, è l’orribile percezione che magari alla donna piaccia anche se fa una smorfia, e questo è terribile”.

E infine sul rapporto tra potere e porno, Trentalance ha dichiarato: “Questo appartiene forse più al passato. Moana Pozzi era abbastanza dentro a certi giri politici italiani, la stessa Cicciolina. Un politico se si fa vedere in giro con una porno attrice o con un porno attore, nel caso fosse gay, diventerebbe un pochino compromettente per i motivi che abbiamo appena detto. Diciamo che come senso della non vergogna sono molto più porno i nostri politici degli attori e delle attrici hard”, ha concluso Franco Trentalance.