Decine e decine di uomini ammassati per strada, seduti sulle macerie e sotto controllo stretto dei militari.

Questo sarebbe uno degli ultimi scenari presenti a Gaza; uomini ammassati, messi in fila per tre, denudati e con la testa china; si tratterebbe dei terroristi, per l’esercito militare di Israele. Polsi e caviglie bloccate. Alcuni di loro, vengono fatti salire e condotti su un camion, altri ancora sono in mutande, inginocchiati e bendati, in una cava bianca. Si sarebbero tutti arresi, non appena avrebbero visto l’esercito israeliano nel nord di Gaza, alcuni, sarebbero terroristi, altri combattenti, ma tutti -sembrerebbe-, appartenenti ad Hamas. Sarebbero un centinaio, dalle notizie trapelate dal portavoce militare israeliano e tutti, sarebbero guardati a vista: “controlliamo chi è connesso ad Hamas. Quel che è certo è che sul terreno sta stringendo la morsa dell’esercito; da nord a sud, per il controllo finale della roccaforte di Jabalya”.  Mentre Israele conta i prigionieri, i palestinesi uccisi, sarebbero oltre 17mila tra civili e miliziani di cui molti, uccisi anche nei centri di accoglienza per i rifugiati, come mostrerebbero anche i video diffusi dalle emittenti televisive egiziane.