L’ offensiva israeliana si è estesa nel sud della Striscia di Gaza, trascinando con sé morte e distruzione.

Tank che sono entrati a Khan Yunis, accompagnati da raid, per colpire maggiormente Hamas, ma al tempo stesso i confini di Iran e Yamen, si fanno sempre più stretti, fino ad espandere il conflitto e gli attentati, nel Mar Rosso. Hezbollah e Youthi iniziano a sentire la crescente pressione di Israele, espandendo in maniera inevitabile gli attentati. Netanyahu non teme ripercussioni ed il proprio esercito procede tramite marina, aviazione ed artiglieria, senza fermarsi.  Dall’inizio della guerra, l’esercito israeliano, avrebbe scoperto oltre 800 tunnel dei miliziani di Hamas, utilizzati per il trasporto di armi, ma non solo. Anche gli ostaggi, sarebbero stati condotti in questi luoghi, per essere spostati continuamente. Il conflitto, che precede in maniera incessante, dopo il rilascio degli ostaggi ha visto anche il gruppo armato palestinese, rispondere con le salve di razzi, verso Israele. La popolazione palestinese, non può far altro che cercare riparo nei campi profughi, ma anche qui, nel centro di Jabalia, i bombardamenti, non hanno risparmiato i civili e ad oggi, si contano oltre 200 vittime, di cui molti bambini.