
Sono in molti, i Paesi che si domandano se continuare o meno, i finanziamenti della guerra tra Ucraina e Russia.
E per la prima volta, durante l’incontro telematico del G20, è lo stesso presidente Vladimir Putin, a parlare di guerra e non più di “operazione militare straordinaria”, in Ucraina. La domanda che Putin ha rivolto ai leader mondiali presenti in video conferenza, è stata sul fatto di pensare a come porre fine, al conflitto in corso. “La Russia non ha mai rinunciato ai negoziati di pace, a differenza del presidente ucraino che ha firmato proprio un decreto che vieta di condurre questi negoziati”, ha sottolineato il presidente Putin. Un attacco anche ad Israele e agli Stati Uniti d’America -Joe Biden ha preferito non partecipare al G20-, paragonando le violenze subite dai civili di etnia russa in Donbass, con il silenzioso sostegno proprio di Usa e Israele. Per Putin, sconvolgente è anche l’attuale sterminio in Palestina ed il “fatto che i medici debbano eseguire operazioni sui bambini, con i bisturi, senza anestesia”. Ultimo argomento trattato dall’intervento del presidente russo, è stato proprio sul riavvio dell’Organizzazione mondiale del commercio, rafforzando le economie nelle istituzioni finanziari internazionali”. La Russia, economicamente appoggiata dalla Cina, inizia a mostrare i primi segni di insofferenza, nati dalle restrizioni e dalle sanzioni ricevute, proprio a causa della guerra con l’Ucraina.