Marco Bellocchio, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano e nato il 9 novembre 1839, è uno dei più celebri rappresentanti del cinema d’autore italiano.
Sin da subito ha manifestato una totale propensione per il mondo del cinema, una passione che affonda le sue radici nella più tenera età, quando era solito frequentare una sala cinematografica locale in provincia di Piacenza, incuriosito e appassionato, in particolare, all’ambito registico.
Nel corso della sua carriera ha iniziato in primis a frequentare il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, per poi proseguire i suoi studi approfonditi a Londra e a collaborare con illustri scrittori e sceneggiatori, come Andrea Camilleri.Nel 1965 ha diretto il suo primo lungometraggio “I pugni in tasca”, giunto poi al Festival del film di Locarno e insignito del premio della Vela d’argento. Già nel titolo è insita una voglia di ribellione che si manifesta nel protagonista, che sente il bisogno impellente di ribellarsi a una data condizione esistenziale, attraverso il suo atteggiamento di rivolta interiore.
Tra gli altri suoi capolavori si ricordino “La Cina è vicina”, vincitore del Gran premio della giuria e Il popolo calabrese ha rialzato la testa.
Nelle sue pellicole cinematografiche ha cercato di mettere in luce i moti del Sessantotto, le reazioni della società contro i valori della borghesia, le contraddizioni di una certa classe dominante.
La sua partecipazione a tanti festival gli ha garantito il conferimento di tanti premi, basti pensare al premio d’onore per il contributo al cinema al Festival cinematografico internazionale di Mosca nel 1999, al Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel 2011 e alla Palma d’oro onoraria al Festival di Cannes nel 2021 in occasione dell’anteprima di Marx può aspettare. Per ultimo, nel 2023, ha ricevuto un prezioso riconoscimento come miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura per “Esterno Notte”, incentrato sul rapimento di Aldo Moro.