Anche quest’anno la splendida location di Venezia è pronta ad ospitare la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica con la madrina Caterina Murino.
L’80esima edizione è organizzata dalla Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera ed è riconosciuta ufficialmente dalla FIAPF (Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori Cinematografici).
Al Lido di Venezia, dal 30 agosto al 9 settembre, sarà possibile vivere dal vivo le atmosfere sognanti e artistiche delle produzioni internazionali della Settima Arte, oscillando tra film moderni e il restauro dei film classici di attori e registi del passato che hanno fatto la storia del cinema.
La Kermesse vede la partecipazione delle star sia internazionali sia provenienti dal cinema italiano, quest’anno con un attenzione particolare riservata ai registi. Tra i tanti, Woody Allen, Wes Anderson, Pietro Castellitto, Benedetta Porcaroli e Valerio Mastandrea presenteranno i loro ultimi capolavori destinati ad allietare i gusti di molti cinefili appassionati.
In particolare, Woody Allen in Coup de Chance riprende le tinte e i sapori di un suo altro film Match Point; Sofia Coppola, vincitrice del Leone d’Oro 2010, arriva alla Mostra con Priscilla; Bradley Copper e Carey Mulligan si dilettano a ripercorrere le note musicali di uno dei grandi direttori d’orchestra Leonard Bernstein nel film Maestro.
Ma non solo, ci saranno anche The Killer di David Ficher con Michael Fassbender, The Palace di Roman Polanski, Dogman di Luc Besson, Poor Things di Yorgos Lanthimos e Ferrari di Michael Mann, con Adam Driver, Penélope Cruz e Patrick Dempsey.
A impreziosire la chiusura della Mostra ci sarà La sociedad de la nieve di J.A. Bayona.
Tanti i film italiani in concorso, alcuni dei quali Comandante di Edoardo De Angelis con Piefrancesco Favino, l’attore presente anche in Adagio di Stefano Sollima; Pietro Castellitto con Enea, che vede la partecipazione di Benedetta Porcaroli e di Sergio Castellitto.
Come ogni anno ci sarà l’assegnazione del Leone d’Oro alla Carriera 2023 da parte della giuria, presieduta dalla regista Damien Chazelle.
Come afferma il presidente della Biennale Roberto Cicutto, si tratta di una Mostra dal linguaggio universale, capace di parlare a milioni di generazioni, con un messaggio che si perpetua nel tempo: “Il cinema, con i suoi spettatori, pur in continua trasformazione tecnologica e linguistica, non ha mai smesso il proprio ruolo di testimone del passato e del presente, di visionario precursore del futuro, di narratore della forza interiore di donne e uomini che sanno opporsi a ingiustizia e sopraffazione”.