E’ morta a 92 anni l’attrice Antonella Lualdi, ricoverata già da tempo in un ospedale fuori Roma. La diva degli anni Cinquanta e Sessanta aveva lavorato con i registi Ettore Scola, Roberto Rossellini, Alberto Lattuada e Vittorio Gassman.
Legata sentimentalmente a Franco Interlenghi, con lui aveva collaborato a vari capolavori del mondo cinematografico, tra i quali I vitelloni di Federico Fellini, Il più comico spettacolo del mondo di Mario Mattoli, Gli innamorati di Mauro Bolognini, Padri e figli di Mario Monicelli e Giovani mariti di Mauro Bolognini.
La loro relazione sentimentale e professionale è stata, poi, raccolta nell’opera autobiografica del 2018 “Io Antonella amata da Franco”, nata dal bisogno di superare il momento di dolore dovuto alla scomparsa del marito.
Tra le altre sue interpretazioni, si ricordino A Parigi in vacanza di Georges Lacombe, Il colore della pelle di Michel Gast, I delfini di Francesco Maselli, Appuntamento a Ischia di Mario Mattoli, Il disordine di Franco Brusati, Gli imbroglioni di Lucio Fulci, Se permettete parliamo di donne di Ettore Scola.
Icona affascinante e modello d’ispirazione e moda per molte generazioni, debutta anche come cantante negli anni Settanta, incidendo il 45 giri “Il sogno”, con arrangiamenti e direzione d’orchestra di Stelvio Cipriani.
L’ultima apparizione cinematografica risale al 2009 con il film La bella società, diretto da Gian Paolo Cugno, in cui restituisce egregiamente il clima sociale della Sicilia degli anni Sessanta e Ottanta, fatta di intrecci familiari e cambiamenti quotidiani.
Una diva, insomma, che lascia un grande vuoto nella storia del cinema italiano e non solo.