a cura di Francesca Baroni
Il massaggio brasiliano di Milane Taboada nella beauty routine delle donne più belle
Non è un gioco di parole: A Milano sono tutte pazze per Milane, la massoterapista da più di 44k followers.
Arrivata in Italia giovanissima nel 2002 per frequentare un master in psicologia dello sport all’Università Cattolica, decide di rimanerci, in Italia, dopo aver vinto una borsa di studio.
Laureata in scienze motorie, dopo 25 anni di operato da personal trainer, la brava Milane decide di esplorare ancora più a fondo i segreti e la bellezza del corpo umano, da un altro punto di vista, approcciando inizialmente alla massoterapia e dedicandosi successivamente al massaggio estetico linfodrenante, brevettato dalla sua connazionale brasiliana Renata Franca.
Il metodo Renata Franca è ideale per drenare i liquidi e contrastare il gonfiore che colpisce soprattutto le donne in determinate fasi ormonali, o in seguito a dei pasti eccessivi o semplicemente a causa di un’intensa attività fisica. L’effetto del massaggiato è immediato e su Instagram impressionano le foto del “prima” e del “dopo” trattamento.
Sono sempre più le donne a curare il loro corpo anche attraverso questa pratica, che è entrata a far parte della beauty routine settimanale – non solo di showgirl e donne di spettacolo – ma di tutte coloro che vogliono perfezionare i risultati ottenuti dalla palestra e della corretta alimentazione.
Il tocco è lieve e non fa male e l’entusiasmo di vedersi immediatamente più “asciutte” aumenta l’autostima e stimola il piacere, conferendo un senso di soddisfazione che può addirittura creare dipendenza (in senso positivo). Un massaggio, insomma, che fa bene sia al corpo che alla mente. Una coccola irrinunciabile.

La dimensione del benessere nei tempi della vita quotidiana
Attraverso i dati dell’indagine Istat 2019, è possibile analizzare non solo la quantità di tempo libero a disposizione ma anche la sua composizione, analizzando le diverse scelte operate quotidianamente tra le tante attività che compongono questo ampio contenitore, a seconda delle principali caratteristiche degli individui che le compiono.
La quantità di tempo libero a disposizione della popolazione varia come conseguenza delle variazioni che si registrano negli altri tempi della vita quotidiana, essendo la parte della giornata che resta dopo aver svolto le attività necessarie di cura della propria persona e quelle obbligate relative al lavoro retribuito, allo studio, al lavoro domestico e di cura della famiglia. Diversi studi analizzano gli effetti derivanti dai cambiamenti delle politiche sul funzionamento del mercato del lavoro, mentre sono molto meno noti gli effetti di tali cambiamenti sul modo in cui le persone trascorrono il loro tempo non lavorativo. A fronte di una diminuzione dei tassi di occupazione e di una riduzione del tempo dedicato al lavoro retribuito è invece interessante comprendere, attraverso i dati messi a disposizione dalle indagini sull’uso del tempo, in che misura il tempo liberato viene investito in un incremento di lavoro non retribuito piuttosto che di tempo libero.
Il Paese europeo con più tempo libero a disposizione in un giorno medio, tra quelli di cui disponiamo dei dati per costruire i bilanci del tempo, è la Finlandia (5h50’), seguita dalla Norvegia (5h40’) e, a pari merito, da Grecia e Germania (5h37’); dalla parte opposta della graduatoria si trova la Romania, che con 4h23’ è il paese con meno tempo libero tra quelli analizzati, seguita dal Lussemburgo (4h28’) e dall’Ungheria (4h50’). L’Italia, con 4h54’, si colloca al quint’ultimo posto, tra la Polonia e la Francia, che a sua volta è a pari livello con l’Austria.
15/10/2022