Il mondo economico e finanziario è in allarme.

Oggi infatti le azioni di Deutsche Bank stanno andando incontro a pesanti perdite in virtù del fatto che il mercato crede che sarà la prossima grande banca a rischio dopo il crollo di Credit Suisse, rivale di lunga data, e dei crack oltreoceano, con 5 banche di medio-grande utenza che negli Stati Uniti hanno fatto crack.
Dopo Zurigo, Berlino. Dopo Credit Suisse, Deutsche Bank. Archiviato il weekend al cardiopalma che ha visto il salvataggio lampo della seconda banca elvetica grazie al matrimonio con Ubs, per i mercati l’anello debole è diventato nel fine settimana il mondo bancario della Germania, colpito in particolare  dalle vendite che si sono estese a cascata sui titoli degli istituti di credito e sui listini dell’Ue.

I fatti del giorno

  • Oggi, le azioni di Deutsche Bank, quotate a Francoforte, sono crollate del 9%.
  • A incidere sicuramente i dubbi sempre maggiori su tutto il sistema bancario internazionale. Ma la perdita del principale istituto tedesco non si è limitata a ogg: dall’8 marzo c’é stato un crollo del 27%.
  • Il crollo dei prezzi delle azioni è avvenuto quando gli investitori in possesso di titoli di debito emessi da Deutsche Bank hanno acuito il panico, con il tasso dei credit default swap quinquennali della banca è salito ai massimi del 2019 ( i credit default swap sono dei contratti derivati che offrono a una controparte protezione contro un evento creditizio, come l’insolvenza o il fallimento di un emittente).
  • Dopo un’iniezione di fiducia, i mercati europei e americani stanno scontando gli effetti negativi di una ricaduta.
  • Le azioni di UBS, la banca svizzera che domenica ha salvato Credit Suisse, sono scese del 5%, mentre i colossi britannici e francesi HSBC e BNP Paribas sono scivolati rispettivamente del 3% e del 5%. Le cinque maggiori banche statunitensi hanno perso rispettivamente più dell’1%, mentre le azioni di First Republic, la banca americana identificata come la prossima a serio rischio, sono scese del 5%.

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Sostegno istituzionale 

A fornire importanti assist al titolo di Deutsche Bank, sono stati anche gli interventi delle principali istituzioni tedesche ed europee. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato che “Deutsche Bank è una banca molto redditizia, non c’è motivo di preoccuparsi“. Negli ultimi anni, ha precisato il capo del governo di Berlino, “Deutsche Bank ha modernizzato e riorganizzato il modo in cui lavora”. E la presidente della Bce Christine Lagarde ha rassicurato sulla solidità delle banche dell’Eurozona, soprattutto rispetto al possibile impatto della crisi di Silicon Valley Bank e di Credit Suisse. Dopo la presentazione delle ultime decisioni sulla politica monetaria, spiegano fonti a conoscenza dei lavori, per circa un’ora e mezza Lagarde ha risposto alle domande dei venti capi di Stato e di governo su un eventuale rischio sistemico innescato dalle vicende legate a Svb e Credit Suisse.