Lo hobbit è l’opera più autorevole di Tolkien, pubblicata il 21 settembre 1937.

Per la prima volta, il lettore viene catapultato nel mondo mitologico del Signore degli Anelli, ormai conosciuto in tutto il mondo. La peculiarità deriva dalla presenza degli hobbit, minuscoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, timidi, capaci di “sparire veloci e silenziosi al sopraggiungere di persone indesiderate”, con un’arte magica ma è “unicamente dovuta a un’abilità professionale che l’eredità, la pratica e un’amicizia molto intima con la terra hanno reso inimitabile da parte di razze più grandi e goffe” quali gli uomini.
Il libro narra l’ avventura di Bilbo Baggins, hobbit della Contea, di Gandalf il Grigio e la sua banda di nani che irrompono nella sua casa. La meta del viaggio è rappresentata dalla Montagna Solitaria, la grande montagna prima abitata dai nani e successivamente dal terribile drago Smaug.
Bilbo è un hobbit che oscilla tra il desiderio di una vita tranquilla e l’emozione di intraprendere una grande avventura, incuriosito da tutto un mondo che si situa al di là della sua dimora.
Gli altri compagni di Bilbo sono Thorin Scudodiquercia e i suoi parenti e seguaci Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Gloin, Bifur, Bofur e Bomber, che sono guerrieri avidi, onesti e coraggiosi. 
Tra le altre creature che popolano questo mondo, ci sono i feroci orchi, gli imponenti Vagabondi, gli eleganti elfi e le maestose aquile di Beorn.
 Si tratta di un’ avventura capace di cambiare la vita, mettere alla prova il proprio coraggio, fino ad entrare in contatto di un misterioso anello, strappato dalle grinfie di un inquietante figuro, incontrato in una caverna, di nome Gollum.
Primo pilastro della saga della Terra di Mezzo, lo Hobbit è un romanzo epico, amato da tutte le età. 
La scrittura di Tolkien è accurata e descrittiva, animata ed elegante, che cattura l’attenzione del lettore e lo coinvolge nell’intero mondo fantastico dalla prima all’ultima pagina.

“Possiamo soltanto decidere cosa fare con il tempo che ci viene concesso.” – Gandalf