In questo periodo così difficile continuano atti brutali nei confronti di giovani ragazzi . La vittima è un quindicenne di origini marocchine, nato e residente in Sardegna precisamente a Sant’Andrea Frius. Quest’ultimo è stato aggredito da un branco di sei-sette giovanissimi. Il quindicenne è stato picchiato a calci e pugni a Elmas, paese della città metropolitana di Cagliari. Il tutto è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì primo febbraio, alla fermata dell’autobus. Dopo le botte il ragazzo, sanguinante, ha aspettato l’arrivo del padre che lui stesso aveva chiamato e che lo ha accompagnato al pronto soccorso a Cagliari. Probabilmente due degli aggressori sarebbero stati già individuati dai carabinieri, che sono al lavoro per tentare di rintracciare anche gli altri del branco. Secondo quanto afferma una primissima ricostruzione, l’adolescente sarebbe stato picchiato dal branco perché si era “permesso” di fidanzarsi con una ragazza compaesana dei bulli che vive a Elmas, appunto il paese teatro della spedizione punitiva.
Il quindicenne, avrebbe raggiunto nel pomeriggio a Elmas la fidanzata, anche lei studentessa, prendendo il pullman di linea per Cagliari per poi proseguire con i mezzi del Ctm. Verso le 18,30, quando era arrivato il momento di tornare a casa, la ragazza lo ha accompagnato alla fermata del bus, ma lì sono arrivati anche gli aggressori, tutti apparentemente più grandi dei due fidanzatini. A quel punto hanno iniziato a picchiare lo studente insistendo con il pestaggio anche quando la vittima è finita a terra senza potersi difendere, mentre la fidanzata urlava disperatamente chiedendo aiuto. Gli aggressori sono poi scappati facendo perdere le tracce. I carabinieri, informati dell’accaduto, sono intervenuti poco dopo.