di Fabio Camillacci
Il domino di un maestoso valzer delle panchine è soltanto all’inizio, intanto una pedina, come previsto e annunciato da tempo, va al suo posto. L’Inter dopo aver ufficializzato l’esonero di Luciano Spalletti, ufficializza anche l’ingaggio di Antonio Conte. Uno juventino di ferro sulla panchina della squadra più odiata dai tifosi bianconeri. Contratto triennale per il tecnico del Chelsea che percepirà la cifra record (per un mister in Italia) di 9 milioni di euro netti all’anno. Però, con i bonus l’allenatore salentino salirà a 12 milioni netti a stagione. Conte avrà al suo fianco i collaboratori più fidati: suo fratello Gianluca come vice, gli assistenti Stellini e Vanoli, i preparatori Tous e Coratti e il preparatore dei portieri Bonaiuti. Ma dopo gli impegni di giugno dell’Italia di Roberto Mancini per le qualificazioni agli Europei 2020, il tecnico nato a Lecce 50 anni fa, potrà contare anche sul suo amico Lele Oriali nelle vesti di club manager.
Valzer delle panchine: rebus Juventus. Come detto, il domino è soltanto all’inizio. Sono tante infatti le squadre di Serie A che a breve volteranno pagina cambiando allenatore. Su tutte, la Juventus campione d’Italia che ha chiuso il rapporto vincente con Massimiliano Allegri. Il nome più gettonato da “radio mercato” per la panchina bianconera resta quello di Maurizio Sarri. Restano però alcune perplessità sul condottiero che ha portato il Chelsea al terzo posto in Premier League e quindi in Champions, e che con i Blues ha alzato l’Europa League 2019 liberandosi della brutta etichetta di “perdente di successo”. Le perplessità su Sarri sono queste: il toscano-napoletano non ha l’appeal da stile Juventus come comportamenti e look. Ce lo vedete voi un allenatore in tuta sulla panchina della Vecchia Signora? E ancora: i tanti campioni presenti nella rosa juventina, Cristiano Ronaldo in primis, accetterebbero il metodo di lavoro dell’ex allenatore del Napoli fatto di corsa, velocità e schemi? D’accordo il bel gioco che con Allegri latitava, però Madama non è il Napoli. Alla Juve serve soprattutto un gestore di fuoriclasse e che sappia comunque far giocare bene la squadra. Sarri alla fine potrebbe andare alla Roma (risale al 2 marzo scorso un accordo verbale con Franco Baldini “consigliori” di patron Pallotta), o al Milan.
Ecco perchè le altre piste Juve restano calde e si rafforzano: il sogno Guardiola non è ancora svanito. Dopo la cacciata di Allegri scrivemmo: “Una cosa è certa, la Juve ha già in mano un nuovo allenatore; deve solo annunciarlo”. Sarri in pole, attenzione però perchè voci, rumors, indiscrezioni, indizi vari, portano dritti a Pep Guardiola. Secondo fonti attendibili, la Juventus ha da tempo il “sì” dell’allenatore attualmente al Manchester City con altri 2 anni di contratto; adesso si sta lavorando per limare ogni dettaglio prima dell’annuncio ufficiale e della relativa presentazione. Ci risulta che da tempo a Torino ci sia una frenetica attività del grande staff di avvocati già mobilitati un anno fa per curare tutti i contratti (sponsor e altro) legati all’ingaggio di Cristiano Ronaldo. Inoltre, nonostante le smentite del club bianconero che parla di un non ben definito evento commerciale, il tour turistico all’Allianz Stadium resta chiuso per venerdi 14 giugno. L’anno scorso accadde la stessa cosa per l’arrivo di CR7. Come se non bastasse, i bookmaker continuano ad abbassare la quota di Pep alla Juventus e il titolo bianconero in Borsa ha ripreso a correre; venerdi ha chiuso con un +5.11%. Si tratterebbe di un’operazione simile a quella di Cristiano Ronaldo: un’operazione sponsorizzata da Adidas. Una straordinaria operazione che però, per una serie di motivi, richiede tempo. Ecco perchè dovremo ancora aspettare qualche giorno. Ma Guardiola alla Juventus non è affatto una chimera, anzi.