Di Valeria Davide
Il racconto shock pubblicato dal corriere del Mezzogiorno di una diciottenne napoletana che si vendeva in chat facendo girare foto hard e filmati a pagamento , fino a incontri reali per sesso.
Silvia, (nome di fantasia ) ha iniziato a sedici anni a vendere il proprio corpo, prima con i compagni di classe, poi via via che si diffondeva la sua “attività” è arrivata a fare sesso anche con persone estranee ,adescate in chat sposate e con figli.
Vive in un quartiere della Napoli bene, in una zona chic della città, ai piani alti con vista mare; figlia dibuona famiglia senza problemi economici , ma riferisce che si è prostituita per tre anni solo per fare soldi che non bastano mai, per ricariche telefoniche o buoni da spendere online in abiti o scarpe di marca. Per noia anche.
Nella sua confessione dichiara di conoscere centinaia di ragazze insospettabili che vendono la propria intimità per un pugno di soldi e che arrivano a guadagnare grosse somme data l’enorme mole del fenomeno sempre più esteso.
Il fenomeno delle donne bambine adescate in chat per sesso è in continua crescita. Un mondo che sfocia nello spazio grigio virtuale, alimentato da una parte dalla voglia di trasgressione che in chat si libera con tutti quegli impulsi che nella vita reale vengono repressi e dall’altra da una società che basa il proprio prestigio sul denaro e sui beni materiali come punti di riferimento.