Di Valeria Davide  (foto a cura di Gianfranco Carozza)

Ogni sette anni a Guardia Sanframondi, una  cittadina sannita  nella provincia di Benevento, si svolge la festa dell’Assunta che dura una settimana e culmina con  una processione penitenziale. Il rito ha la sua origine dalla pratica dell’autoflagellazione che si diffuse a partire dal Medioevo e che ha una funzione religiosa, di penitenza, di espiazione dei peccati e di preghiera a Dio per allontanare  calamità e guerre.

La festa  ha attirato curiosi ,giornalisti e fotoreporter da ogni parte del mondo. La processione si svolge nel paese che diventa un unico  palcoscenico e dove tra le vie vengono rappresentate scene della passione di Cristo tratte dalla Bibbia.

Fanno parte della processione i CORI,  I DISCIPLINANTI e I  BATTENTI che possono essere uomini  o donne.

I DISCIPLINANTI usano sottoporsi  ad un severo rito penitenziario battendosi le spalle con lamelle di metallo lungo tutto il percorso e per tutta la durata della processione.  I BATTENTI (di particolare impatto emotivo) incappucciati per non farsi riconoscere , si battono il petto  con spugnette di sughero  sormontate da spilli e picchiandosi contro il petto fino al momento drammatico del sangue versato che dona sacralità e mistero alla manifestazione.

Tutto il paese è coinvolto per una settimana intera sia nei preparativi che nella preparazione dell’evento, dove tutto è solo penitenza , niente luminarie, né bancarelle né  fuochi d’artificio.

Il rito di flagellazione cruenta che si svolge nel Mezzogiorno è molto antico e diffuso in molte zone tra Calabria e Campania e sono stati motivi di scontro tra Chiesa e autorità locali , ma, spiegò il cardinale Tonini in  una trasmissione televisiva < la flagellazione non è affatto un atto di autopunizione ma il libero volere del cristiano che partecipa alla passione di Cristo>.

La diffusione del “teatro religioso” rappresenta non solo un incontro con il sacro ma anche un momento in cui si rafforza l’identità individuale e collettiva, il “filo rosso” del sangue che lega i sentimenti dei  devoti di oggi con il passato