Dal 30 novembre chiusa sezione della pediatria del San Raffaele. I genitori occupano i locali.

 

“Siamo alla frutta, per un errore dei burocrati regionali, numerosi bambini e ragazzi disabili per difficoltà legate allo sviluppo, sono rimasti senza assistenza. Il tutto avviene nella struttura di eccellenza del San Raffaele alla Pisana, denominata “Codice 56” accreditata dalla Regione Lazio”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Sembra una beffa ma è cosi: nel 2012 una delibera regionale veniva pubblicata priva di un indice tecnico che misura il grado di disabilità, così per quattro anni le tariffe di rimborso sono state corrispose a tozzi e bocconi, fino ad arrivare al taglio completo dei pagamenti da parte degli uffici regionali, che sta privando tanti bambini e adolescenti  delle cure necessarie. Ė inconcepibile – obietta Maritato – che come ormai avviene spesso, per un errore dei burocrati paghino cittadini sofferenti e indifesi. E dalla Regione non arriva neanche un messaggio di scuse né un provvedimento atto a sanare tale inconcepibile omissione. AssoTutela, sempre nello spirito di vicinanza e solidarietà ai cittadini, andrà a fondo di tale vicenda, appurando carenze e responsabilità che sempre di più stanno attentando al diritto alla salute”, conclude il presidente.

UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA

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