Negli ultimi anni si è evidenziato un notevole aumento dei costi relativi al mantenimento dell’automobile, complice il rincaro del prezzo del carburante e dei costi di riparazione. Per mantenere un’automobile si stima che in media un italiano spenda annualmente 3.200 euro; l’importo complessivo considera le spese per l’assicurazione, il carburante, il bollo e le spese relative alla manutenzione ed alla riparazione del veicolo. Analizziamo una per una ogni voce per capire meglio di cosa stiamo parlando.

Il carburante
Quando si considerano i costi per il mantenimento di una vettura, la prima voce di spesa da considerare è quella relativa al carburante. Per un calcolo approssimativo della spesa complessiva relativa al carburante bisogna considerare in primis le caratteristiche e l’età del veicolo, il tipo di alimentazione ed i chilometri percorsi. Uno studio ha ipotizzato che in media per un automobilista che percorre 10.000 chilometri all’anno, la spesa per il carburante si calcola sia di circa 1.000 euro; il costo del carburante scende notevolmente se si considera che un neopatentato può spendere complessivamente 450 euro con una vettura diesel 1.3, appartenente alla quattordicesima classe di merito. Se si vuole conoscere ipoteticamente la spesa annua relativa al carburante, su internet vi sono alcuni calcolatori che vi forniscono questo dato, semplicemente inserendo le caratteristiche dell’auto, il tipo di alimentazione e il numero indicativo dei chilometri che solitamente si percorrono.

L’assicurazione
La seconda voce di spesa che incide maggiormente sul mantenimento di un’automobile è l’assicurazione auto. La spesa per l’assicurazione dell’automobile varia a seconda della classe di merito e della regione italiana di residenza; indicativamente si è ipotizzato che in media un italiano spenda per l’assicurazione circa 575 euro annui. Il calcolo della polizza RC Auto viene effettuata considerando alcuni dati del veicolo: immatricolazione, tipologia di alimentazione, anno di acquisto, modello e classe di appartenenza del veicolo. Per la stipula di una polizza assicurativa si considerano inoltre anche le caratteristiche del conducente: comune di residenza, anno di patente e data di nascita. In base a degli studi realizzati si è evidenziato che il costo per l’assicurazione è molto variabile a seconda del comune di residenza, infatti si stima che nelle regioni settentrionali il costo medio per l’assicurazione sia di 920 euro annui, nelle regioni centrali si spende circa 1.119 euro e al Sud il prezzo per una polizza assicurativa sale fino a 1.456 euro annui.

Bollo auto
Un costo fisso che incide sul mantenimento dell’automobile è la spesa relativa al bollo auto, una tassa automobilistica o di circolazione che deve essere versata all’Agenzia delle Entrate e che viene calcolata in base alla potenza del veicolo, considerando i KW o i cavalli, ed il suo impatto ambientale. L’importo approssimativo della spesa per il bollo auto può essere calcolato direttamente sul sito delle Agenzie delle Entrate, considerando che il prezzo varia a seconda della regione di appartenenza.

Spese di manutenzione e riparazione
Per tutti i veicoli immatricolati è previsto dal Codice della Strada una revisione obbligatoria del veicolo, nei primi quatto anni se l’automobile è nuova e a scadenza biennale dopo la prima revisione. I costi di revisione sono differenti a seconda che la revisione venga eseguita presso gli uffici della Motorizzazione civile o presso le officine autorizzate della Provincia, in media si calcola un costo complessivo di circa 54,90 €. Dopo aver considerato i costi fissi, bisogna aggiungere alle spese i costi variabili per la manutenzione e la riparazione del veicolo: sostituzione dei pneumatici, cambio olio e riparazione di danni causati da incidenti o da malfunzionamento.

La soluzione è il car sharing
Sarà forse per tutti questi motivi che sempre più automobilisti decidono di vendere la loro auto senza darla in permuta a siti che si occupano di acquisto auto usate, ad esempio www.car2cash.it, che permettono di incassare subito il denaro senza attendere che arrivi il compratore interessato. Il futuro, e per fortuna anche il presente in moltissime città italiane, è l’auto condivisa. Pensiamo ad esempio al successo dei tantissimi servizi di car sharing che al costo di pochi centesimi al minuto permettono di usufruire di un’automobile senza dover pensare a benzina, assicurazione e costo per il parcheggio nelle strisce blu.

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