Spesi 728mila euro per il trasferimento dal Forlanini ma il reparto è misteriosamente inagibile.

 “Ci auguriamo di aver preso un abbaglio ma vedere i camion di una casa di produzione cinematografica dentro lo Spallanzani ci ha sconvolto. La Terapia intensiva del Forlanini trasferita nell’Istituto, causa chiusura del primo ospedale da parte di Zingaretti, ora diventa un set cinematografico, in sfregio ai malati gravi che per carenza di letti sono costretti a girare tutta Roma”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che attacca: “Di questo oltraggio ai cittadini parlammo il 27 settembre: 728mila euro spesi per ristrutturare locali rimasti ancora inspiegabilmente vuoti. Letti non attivati – di 7 ne sono stati assegnati 4 non nel reparto ristrutturato ma inseriti nella Rianimazione del nosocomio sulla Portuense. Esigiamo spiegazioni dal direttore generale Marta Branca, così come Nicola Zingaretti deve chiarire quanti siano effettivamente i posti attrezzati disponibili per il Giubileo, per cui la Regione ha percepito 88 milioni. Non vorremmo che il sostituto procuratore Paolo Ielo, che conduce l’indagine su presunti illeciti per appalti e letti non disponibili al San Camillo, debba allargare l’inchiesta anche a questi inquietanti aspetti. E i proventi del cinema, tra le location che offre il Forlanini chiuso e le riprese allo Spallanzani, quanto fruttano alle casse della sanità?” si chiede in conclusione Maritato.

 

UFFICIO STAMPA ASSOTUTELA

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