La spaccatura all’interno del PD si fa sempre più visibile agli occhi dei cittadini.

Ad alimentare i malumori interni è stato il cambiamento di idea sul “NO”per il referendum dell’ex segretario del PD,Pier Luigi Bersani. Questi aveva sin dall’inizio dimostrato delle titubanze sulla riforma ma oggi si fa palese il suo schieramento per il “no”. Sembrerebbe che Bersani e gli altri “ribelli” della minoranza democratica abbiano virato verso questa scelta in quanto non sarebbero affatto convinti delle promesse circa la riforma elettorale fatte dal premier. 

Matteo Renzi, ospite a “L’Arena”, ha dichiarato circa il cambiamento dell’ex segretario del PD:”Bersani ha votato Sì tre volte a questa riforma, non l’ho scritta io da solo a Rignano sull’Arno;[…] è stata due anni e quattro giorni in Parlamento.[…] Bersani l’ha votata 3 volte, se cambia idea per il referendum ognuno si farà la sua opinione».

Insomma,un ambiente tutt’altro che compatto,basti pensare che un leader storico del partito quale Massimo D’Alema sia a capo di un “comitato del NO”. La decisione di Bersani, a questo punto, potrebbe forse diventare l’anticamera di una scissione per la nascita di una nuova aggregazione a centrosinistra.

 

 

di Immacolata Teresa Madarena

Redazione

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