Nella vita, come recita un vecchio adagio, ci vuol fortuna anche per cuocere un uovo. E sfortunatamente non è questo il caso di Hillary Clinton che, a circa due mesi dalle elezioni statunitensi, si vede costretta a sparire dalle scene a causa di una polmonite.

Durante il memoriale per l’11 Settembre a Ground Zero, la candidata alla Casa Bianca Hillary Clinton è svenuta, provocando l’apprensione dei sostenitori e di tutti i presenti, nonché l’annullamento di tutti gli impegni istituzionali da qui alle prossime settimane.

Settimane che, tuttavia, si potrebbero rivelare fatali per Hillary qualora decidesse di ritirarsi dalla corsa. Rischia di sfumare a tutti gli effetti il sogno della Casa Bianca a meno di due mesi dalle votazioni. Al momento non si sa molto, se non che “i suoi” l’hanno pressappoco murata lontana da giornali e televisioni, non rilasciando alcuna dichiarazione.

Per ora è stata costretta a sospendere momentaneamente la campagna elettorale, annullando tutti gli impegni che in settimana aveva in California e Nevada. Scelta forzata che però ha dei risultati già scritti, specie se si pensa che lo scarto percentuale con il controverso candidato repubblicano Donald Trump è di pochi punti.

E a proposito di Trump, alle porte c’è il primo dibattito TV con lui. Data fissata è il 26 Settembre prossimo: difficile ipotizzare in questa fase in quali condizioni la candidata democratica arriverà all’appuntamento. Un fatto è certo: la tegola abbattutasi sulla Clinton, con il malore accusato a Ground Zero in mondovisione, ha definitivamente trasformato le supposizioni sullo stato della sua salute da una teoria complottista architettata dalla destra a tema di primo piano della campagna elettorale. E non lascia presagire nulla di buono per i democratici.

Nel frattempo, si rincorrono le rassicurazioni del suo staff ma come spesso accade in queste delicate situazioni, la soluzione è peggiore del problema e lo staff stesso è stato accusato di “mancanza di trasparenza” avendo impiegato un’ora e mezza per dare una spiegazione -comunque fallace- su quanto accaduto.Si è poi dovuta attendere la sera di domenica per venire a conoscenza della malattia, rimbalzata dai giornali di tutto il mondo lunedì mattina, con la promessa di dare in settimana alcuni chiarimenti ulteriori sullo stato di salute dell’ex Segretario di Stato.

Donald Trump intanto gongola e sportivamente si augura che l’avversario “guarisca presto!”.  Trump ha quindi fatto sapere che fornirà tutte le informazioni relative alla sua salute, precisando di essersi sottoposto ad una visita medica la settimana scorsa e che quando avrà risultati li renderà noti “nei minimi dettagli”.

Alla Clinton ha poi augurato di tornare in pista presto, “al prossimo dibattito”.

Touché.

Simone Dei Pieri

Simone Dei Pieri. Classe '93. Si parla di quel che si può, semplicemente.

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Di Simone Dei Pieri

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