Vittorio Feltri, direttore di Libero, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

 Su Brexit e UE. “La Gran Bretagna sta meglio di prima –ha affermato Feltri-. Tutti gli indicatori dicono che gli ha giovato l’uscita dall’UE. Anche la Danimarca sta pensando seriamente di uscire dall’Europa. Anche l’Austria voterà ad ottobre e c’è la quasi certezza che gli austriaci chiederanno un referendum per uscire dall’Europa. Penso che saranno i Paesi ricchi e non tanto quelli più poveri ad uscire dall’Europa e a decretarne la crisi miseranda. Sono convinto che prima o poi finirà questa disavventura europea e torneremo ad essere degli Stati liberi, liberi soprattutto di avviare iniziative a livello economico e non solo. In Italia peggio di così non può andare, bisogna trovare soluzioni per andare meglio e secondo noi la prima soluzione è l’uscita dall’Europa e dall’Euro che ci ha mortificato e ridotto in miseria. C’è una specie di congiura del silenzio sui guai dell’Euro e dell’Europa, perché c’è tutto un sistema speculativo che trae vantaggi da quest’Europa come le banche e i finanzieri. Ci sarà un motivo per cui non cresciamo più.

 

Sui migranti. “E’ anche giusto accogliere i profughi ma nella misura delle nostre risorse e della nostra capienza –ha affermato Feltri-. O l’Europa si dà una regolata oppure saremo costretti ad arrangiarsi da soli. Non si capisce perché in Europa comandi la Merkel, tutti gli Stati dovrebbero avere pari potere. Adesso persino i tedeschi non la vogliono più, è stata silurata dal partito. Se non ne possono più loro figuriamoci noi”.

 

Sul governo italiano. “Tutti i governi in Italia dopo qualche tempo vanno in crisi –ha sottolineato Feltri-. Piove, governo ladro l’abbiamo inventato noi italiani e  non è un caso. Se Renzi fosse messo in minoranza la prospettiva sarebbe di un altro governo di solidarietà nazionale, la solita ammucchiata tipo il governo Monti, che è stata un’esperienza atroce. Se dobbiamo liberarsi di Renzi per la solidarietà nazionale, quasi quasi preferisco tenermi Renzi. Parisi? E’ una persona seria che a Milano è riuscito a fare un miracolo, ma per farlo a livello nazionale ha bisogno di un po’ di tempo, anche se dubito possa realizzarlo a livello nazionale. Di Renzi non ci fidiamo al 100%, però anche questa polemica sul Pil mi rendo conto che avere uno 0,8% in più di Pil è come farsi il solletico, però meglio +0,8 che -0,8. Mi accusano di essere filo renziano perché sono talmente idioti che non leggono neanche il mio giornale.

UFFICIO STAMPA RADIO CUSANO CAMPUS

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