C’era un tempo in cui i danzatori in televisione erano scritturati come ballerini dopo aver passato quella che veniva chiamata la “selezione base” che si teneva ogni anno e che consisteva in una lezione di danza classica. Il superamento di questa prova permetteva ai danzatori di accedere alle audizioni per i diversi programmi televisivi. Se si era scritturati, si faceva ogni giorno la classe di danza e poi prove regolarmente pagate come pagate erano le prestazioni in video.
C’era un tempo in cui le trasmissioni avevano signori corpi di ballo composti da 20, 30 e anche 40 danzatori che indossavano signori costumi e ballavano, tra scenografie spesso avveniristiche per l’epoca, balletti creati da signori coreografi e da registi che conoscevano la danza. Le sigle degli show del sabato sera erano dei veri e propri successi.
Questo tempo si è consumato tra gli anni Sessanta e Ottanta, 20 anni in cui la danza è stata protagonista degli show del sabato sera prima di essere svilita da pseudo ballerine/letterine/veline…
Ora si è decisamente perso il significato di questa Danza, per questo io da ex Ballerino vorrei sensibilizzare i ragazzi alla formazione e alla riscoperta della vera DANZA, quella con la D maiuscola che AFFASCINA ,APPAGA, FORMA, ED EMOZIONA, Prego tutti voi giovani di metterci il cuore in ogni cosa che fate, e di mettere il cuore e tantissima determinazione in qualsiasi disciplina sprtiva voi vogliate specializzarvi,solo con la dedizione , la pazienza, la perseveranza e l’atteggiamento positivo interiore si può diventare dei veri Talenti tutto il resto rimane Palcoscenico
Tino Crispi


