E’ uscito “Apologia del calore” quarto lavoro in studio dei Quarzomadera.

L’album, che è stato presentato con un release party a Monza lo scorso Aprile, segna il passaggio del gruppo alla Discipline, etichetta di Garbo e Luca Urbani (ex Soerba).

Un perfetto mix fra Stoner e Progressive anni settanta quello del duo lombardo composto da Davide Sar (voce/ chitarra/ bass and keyboards programming) e Tony Centorrino (batteria/ percussioni).

I testi incisivi (tutti in italiano) non fanno che accentuare il valore di un lavoro che appare anticonvenzionale, fuori dal tempo e dalle mode.

L’album è aperto dal singolo (a cui è abbinato anche un videoclip la cui regia è stata affidata ad Alberto Alessi) il cui tema è “l’esigenza di riappropriarsi o ribadire le proprie origini, le proprie radici, le proprie idee e convinzioni quando qualcuno cerca invece di convincerti del contrario per interessi propri, gettandoti fumo negli occhi e proponendoti percorsi diversi che vanno contro la tua natura e le tue attitudini”.

“Giochi per dimenticare”  è quasi un Blues segnato dalle distorsioni di memoria Kyuss-iana (Dio benedica John Garcia e Brant Bjork!), mentre il lato più “Hard” del gruppo si scopre pian piano ne “Il Gregge”.

In “Al Veleno”  riesce fuori l’anima più dolce del duo che si scaglia però contro la falsità e l’ipocrisia del mondo di oggi dove le attività chiudono e le persone perdono il lavoro.

In “Era Loop” basso, chitarra e batteria lasciano il giusto spazio alle tastiere che regnano sovrane per tutto il brano.

Dopo oltre quarant’anni dalla sua prima pubblicazione ecco arrivare una cover di “Amico di Ieri” de Le Orme, band che nei seventies riuscì anche a varcare i confini nazionali divenendo famosa anche all’estero con interi album ricantati in inglese.

Sarà fra le pochissime formazioni nostrane a riuscire nell’impresa (insieme a Banco del Mutuo Soccorso e Premiata Forneria Marconi).

Il confronto quindi apparentemente con la versione di Michi De Rossi e co. potrebbe sulla carta sembrare schiacciante; tuttavia se non si parte troppo prevenuti e si ascolta meglio la canzone si nota che essa non è stata snaturata dei propri schemi e che è stata solo “modernizzata” nel sound per essere proposta alle nuove generazioni.

Esperimento riuscito quindi a pieni voti.

“Leggimi nel pensiero” è quasi una ballad elettro-acustica con radici nel più puro Rock cantautoriale (quello dell’Eugenio Finardi anni settanta per capirsi).

“Astri – nascita, vita, morte”  chiude con atmosfere più psichedeliche (simili a quelle proposte dai tedeschi Vibravoid) un disco che non mancherà di entusiasmare coloro che lo ascolteranno.

“Apologia Del Calore” è un lavoro che n generale segna una nuova era per i Quarzomadera.

Il futuro?

Vedremo cosa riserverà al duo che per ora ha vinto più di una scommessa.

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.