Intervista agli Opera Seconda in occasione della pubblicazione de “L’attesa”, seconda prova in studio del gruppo.
Il disco è stato presentato al The Hostel di Chieti Scalo il 20 maggio scorso e noi li abbiamo incontrati in quella occasione per parlarne…
Gli Opera Seconda nacquero come cover band dei Pooh… Come e quando nacque la vostra passione per il gruppo?
Nel 1978, quando vedemmo il nostro primo concerto e stranamente eravamo tutti e cinque presenti anche se ancora non ci conoscevamo. Era al Supercinema di Chieti ai tempi di Boomerang; quando vedemmo questo spettacolo decidemmo che quello era ciò che avremmo voluto fare. Poi chiaramente nel 2009 le nostre strade si sono incontrate (dopo che ognuno di noi aveva fatto delle esperienze musicali più o meno professionali) e decidemmo di fondare questa cover band dei Pooh per tornare agli inizi di questa nostra passione musicale comune.
Da qui sono venuti anche altri progetti.
Avete partecipato anche a un cd tributo ai Pooh…
A dire la verità noi siamo partiti con il nome di Boomerang ma proprio in occasione di questo progetto prodotto da Red Canzian abbiamo dovuto cambiare nome (sotto suo suggerimento!!!) poiché c’era già un’altra band che si chiamava come noi.
Nonostante ciò siamo stati felicissimi di accettare perché Opera Seconda era il titolo dell’ultimo album dei Pooh.
Il cd tributo prodotto da Red con noi ed altre band italiane è stato un sogno che si è realizzato.
Come avete scelto la canzone da inserirvi?
Siamo stati abbastanza indecisi; alla fine ci ha consigliato Red; “Se sai, se puoi, se vuoi” era un brano che i Pooh non riproponevano dal vivo da tantissimi anni.
E’ un bel pezzo, molto corale e delicato che era tra l’altro già da un po’ nel nostro repertorio.
Con Red vi siete esibiti anche in uno speciale concerto a Chieti. Cosa ricordate di quella esperienza?
Il Red Canzian Day è stata un’esperienza bellissima, una due giorni fantastica a cui la città ha risposto alla grande (abbiamo riempito il Supercinema!!!). Suonare con lui, con un’orchestra , sul palco dove noi lo vedemmo la prima volta da ragazzini insieme ai Pooh è stato davvero emozionante.
Ora è appena uscito un nuovo cd prodotto dalla Music Force. Ce ne potete parlare?
Nel disco sono presenti tutti pezzi inediti (tranne uno dei Pooh rivisitato e corretto avendo dato un’impronta più Rock).
Ci siamo avvalsi anche di una delle voci più grandi della musica italiana, Drupi.
Secondo noi è un bellissimo lavoro; è intervenuto anche Phil Mer che ci ha messo del suo e siamo quindi rimasti legati ai Pooh in qualche maniera.
Come sono nate queste collaborazioni?
Con Drupi c’è un’amicizia che dura da anni con Luciano.
Con Phil ci conoscevamo già, gli abbiamo proposto di collaborare ed ha accettato di buon grado.
In cosa differisce questo disco rispetto al precedente lavoro, “Respiro”?
Innanzitutto, come già detto, sono in scaletta quasi tutti pezzi nostri; inoltre seguiamo una linea comune, la musica Pop dei Pooh (per cui non si sposta poi tanto da quanto fatto in precedenza).
Probabilmente però “Respiro” è un po’ più Prog.
Come sono stati fatti gli arrangiamenti?
Li abbiamo fatti anche di domenica via Whatsapp!
Quando non c’era tempo ci mandavamo il tutto così, in maniera interattiva.
La cosa bella è che quando ci siamo visti ridava un po’ tutto.
Sul palco poi basta guardarci per farci del bene e del male…
Progetti futuri?
Promozione del disco che è uscito ufficialmente sia su Itunes che su supporto fisico.
Abbiamo già pronti svariati concerti (finora dodici) in tutta Italia, da nord a sud (e altri sono già in trattativa).
Porteremo avanti il discorso promozionale del disco tramite Music Force e quello di Opera Seconda Tribute band tramite i concerti live.
Volevamo ricordare inoltre che il 12 agosto saremo insieme a Drupi al BluBar Festival di Francavilla al Mare (Ch).
E’ prevista anche qualche data all’estero?
Ci si prova ovviamente…
Un saluto ai nostri lettori?
Seguite sempre Ventonuovo.eu ma soprattutto gli Opera Seconda (su Facebook e Twitter)!
Un ringraziamento infine agli ospiti di questa sera, Christian Iansante, Drupi e Francesca Fatone, che è una delle voci più belle e di cui sentirete sicuramente parlare.


