FIORE RECISO 

L’autore di oggi  Giacomo Brugnano è un poeta scrittore noto e pluripremiato.Ha riscosso numerosi riconoscimenti per la sue note spontanee e  ricche di sentimenti , prodotto di un animo poetico innato.Ha pubblicato romanzi di cui uno autobiografico” Il vento impetuoso di quella notte”  e numerose raccolte poetiche riscuotendo lusinghieri giudizi sia in Italia che all’estero.

La sua poesia cattura il lettore per la scorrevolezza dei versi , la semplicità e le emozioni che traboccano dalla sua penna poetica.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

UOMO INGRATO

Tu, uomo ingrato, le ali mi hai tarpato.
Io volevo soltanto vivere la mia vita,
quella vita che tu mi hai portato via.
Ora libera io sono e volerò come un’aqulia.
Voglio recuperare gli anni perduti.
Anche se mi fai schifo, voglio guardarti
dritto negli occhi uomo ingrato,
e dirti che solo adesso ho capito cos’è` la vita,
cos’e` la libertá, ma soprattutto cos’e` l’amore.

Giacomo Brugnano @Copyright

 

La lirica di Giacomo  che tratta di violenza esprime  sin dal titolo la rabbia  e lo sdegno per quell’uomo ingrato. Una donna maltrattata o peggio ancora una ragazzina che sia stata violentata fisicamente o  psicologicamente, subisce una serie dii traumi che non sempre col tempo si cancellano, anzi come leggo nel verso del poeta “le ali mi hai tarpato”, si porteranno nell’anima come un tatuaggio, un timbro, una ferita sempre aperta. Un fiore reciso.  Ciò che lascia la violenza non è solo una cattiva giornata da dimenticare, ma l’ angoscia per il timore di essere ancora aggredite,la  rabbia non solo verso l’uomo ma anche per se stesse per la manipolazione mentale che si genera ,la  vergogna che influenza i propri comportamenti sociali , la paura talvolta anche di un piccolo gesto, senso di colpa,  senso di solitudine e  l’impotenza che schiaccia la propria autostima.E non ci si fida più di nessuno, E spesso l’amore fisico non lo si associa al piacere, al bene, all ‘amore stesso.Non c’è piacere. Nel verso ” quella vita che tu mi hai portato via” leggo che quella violenza farà parte del quotidiano, sarà un ombra che continuamente prenderà a schiaffi la propria dignità generando sentimenti di distacco emotivo, passività e rinuncia alla lotta.Tuttavia, come leggo in questa poesia che nel verso recita ” Ora libera io sono e volerò come un’ aquila “accade anche nella vita , che , quel “silenzio di dentro” viene rotto , esplode, reagisce e trova il coraggio di volare , di saltare finalmente fuori dal vetro, senza più osservare la vita alla finestra ,ma vivendola guardando i giorni  e il male “dritto  negli occhi”. Ed è sempre l’amore che “guarisce”, disinfetta , copre tutte le colpe . copre tutti i peccati; infatti, nella chiusura della lirica :” ho capito cos’è la vita/ cos’è la libertà, ma sopratutto cos’è l’amore.” c’è la sintesi di ciò che serve per asciugare quelle lacrime che nessuno vede, ma sgorgano vive nell’anima :  vivrò, tornerò a vivere nell’amore . Reagire . Non scambiamo tutto per amore perchè con la violenza l’amore non c’entra nulla  e se vogliamo credere che una persona che ci picchia ci ami, allora ci ama male. Ringrazio il poeta Brugnano per averci prestato questa sua riflessione e questo invito a reagire nell’amore, nella speranza di un alba che possa asciugare i giardini del cuore fino a farli fiorire . Ti lascio una mia riflessione: “Solo chi è piccolo dentro è violento fuori “. Valeria Davide – poetessa- scrittrice

Per scrivere a Poeticando : valeriana73@hotmail.it

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Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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