“Il comune di Fiumicino nel 2014 fa una delibera dove si attiva per il servizio di iscrizione all’anagrafe virtuale per i senza tetto del territorio. Il 2 dicembre una coppia di quarantenni che vivevano in una roulotte su via portuense, nel parcheggio del cimitero si sono visti sequestrare il mezzo alla presenza unica dei vigili urbani, senza tenere da conto che si stava trattando di un vero e proprio sgombero con annessa legislazione e procedura diversa, come la presenza di una guardia medica e del servizio veterinario della Asl RMD. I volontari e la cittadinanza hanno mostrato la loro solidarietà regalando una tenda ai due e portando cibo e vestiti. Il comitato del diritto alla casa di Fiumicino, che segue la loro vicenda dall’inizio su segnalazione dell’associazione animalista Avar il faro, lunedì mattina si è recata con i due ai sportelli del l’anagrafe comunale chiedendo la registrazione dei clochard nell’anagrafica virtuale dei senza tetto, di fatto gli uffici hanno dato diniego della domanda. La motivazione, alquanto contraddittoria, che è stata fornita alla coppia consiste nella mancanza di requisiti richiesti, principalmente di una busta paga o di una certificazione di un contratto di assistenza sanitaria privata in modo da non caricare l’onere dell’assistenza sanitaria alle spese comunali. La registrazione anagrafica è un diritto e non una concessione dell’amministrazione comunale… Dove dorme Montino?” Così in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato, neo candidato sindaco di Roma.
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