Di Valentina Ferraro
Aveva annunciato di voler dare battaglia allo Stato Islamico subito dopo i violenti attacchi del 13 novembre a Parigi. Una battaglia che avrebbe combattuto con le proprie armi, attraverso il web. Stiamo parlando di Anonymous, ormai noto gruppo di attivisti hacker che, dopo i tragici eventi di Parigi, aveva immediatamente dichiarato guerra ai simpatizzanti dell’Isis oscurando i profili di suoi membri o sostenitori. Ora compare un nuovo video. Lo stile è quello al quale gli “hacktivisti” ci hanno abituato: a parlare è un portavoce, sul volto l’ormai nota maschera di Guy Fawkes. La forma è quella di un telegiornale, ma le notizie che dà l’inedito conduttore sono del tutto particolari. Nel nuovo video, pubblicato da “OpParis”, account twitter riconducibile agli attivisti, viene infatti resa nota quella che potrebbe considerarsi una “seconda fase” della lotta degli hacker allo Stato Islamico. Anonymus si rivolge direttamente all’Isis. Il tono è quello di un avvertimento: «Stiamo arrivando sempre più vicino ai tuoi padroni». Non è facile comprendere appieno quali siano i “padroni” cui si riferisce il gruppo di attivisti. Nel corso del video il portavoce spiega le intenzioni di Anonymus utilizzando un linguaggio estremamente diretto e toni tutt’altro che morbidi. «Dopo il brutale attacco terroristico che ha colpito Parigi – dichiara il portavoce durante il video – OpParis è nata per oscurare in rete quel cancro che i governi diffidano dal voler estirpare per l’evidente movimento di denaro che gira attorno all’Isis». E ancora: «Anonymous non si ferma davanti agli attacchi informatici in risposta ai nostri 12mila profili jihadisti oscurati negli ultimi 15 giorni: ci hanno insultati, ci hanno minacciati di morte. Ma Anonymous è una legione solida che agisce in tutto il mondo per il bene dei propri fratelli offesi nei loro diritti umani, calpestati da vigliacchi criminali». E in chiusura un nuovo avvertimento: «Ricordate che OpParis non si fermerà».


