Esce il video ufficiale del singolo “Le Ore Contate”, estratto dal disco d’esordio dei PCP (Piano Che Piove) dal titolo “In Viaggio con Alice”, opera prima inserita nella lista dei 50 titoli più belli del 2015 secondo il club Tenco.

Eccolo finalmente. Il video dei PCP (Piano Che Piove) che tanto si aspettava. Il disco “In Viaggio con Alice” ha riscosso numerosissimi riscontri, bella presenza di spirito e di stile, gusto e personalità. Oggi finalmente un video ufficiale firmato dalla regia di Emilio Pastorino che incornicia il singolo “Le Ore Contate” in un “film” noir in cui la musica fa da sfondo ad una storia d’amore nata sulle ceneri di un tradimento e di un tentato omicidio. Un bel thriller anni ’60 che si conclude con un colpo di scena finale. Ancora un bel passaggio per PCP (Piano Che Piove), ancora belle sensazioni dalla bella voce di Sabrina Botti. L’intervista di Ventonuovo:

Finalmente il primo video ufficiale. Come mai solo ora e come mai sul brano “Le Ore Contate” e non magari sulla Title Track?
È stata una scelta di Emilio Pastorino (regista del video). Noi volevamo qualcosa che si staccasse un po’ dagli schemi classici del video musicale e lui ci ha proposto questa specie di esperimento dove si mescolano la canzone e un piccolo corto. E la canzone che secondo lui si prestava meglio al progetto che aveva in mente era appunto “Le ore contate”. Si tratta di una canzone dai toni e dai suoni molto morbidi, che accarezza in qualche modo l’idea dell’incrocio casuale che a volte hanno i destini delle persone. Per questo è stata scelta.

PCP (Piano Che Piove). Vogliamo ricordare la genesi di questo nome?
Il nostro ex chitarrista, Mauro Lauro, alla fine di una telefonata o al momento di separarci dopo le prove o alla fine di un concerto, aveva l’abitudine di salutare dicendo “vai piano che piove”, una specie di nonsense di cui (veramente) nessuno ha mai capito l’origine. Una volta, due, tre, alla fine è diventato una specie di tormentone e al momento di decidere quale nome dare alla band è stato scelto questo, un po’ perché sembra un invito a prendere le cose con calma, e questo ci piaceva, un po’ perché è un nome scemo che però, proprio perché è scemo, si ricorda…

Un disco d’esordio abbastanza eterogeneo. Quale faccia vi rappresenta di più?
I brani di “In viaggio con Alice” sono stati scritti in periodi diversi e in un arco di tempo abbastanza lungo, questo spiega forse l’eterogeneità. Anche se, a dire il vero, nel momento in cui si è dovuto scegliere quali registrare questi non erano gli unici, ce ne erano altri forse anche più coerenti fra di loro. Sono stati scelti questi perché, al di là di qualunque altra considerazione, erano quelli che ci piacevano di più. Dopo questa lunga (ma forse doverosa) premessa, diciamo che la faccia che meglio si lega a quello che è in generale lo stile dei PCP è, da un lato, quella de “Il cartografo”, perché è un brano “studiato”, ossia c’è la scelta precisa di un argomento, uno studio sull’argomento stesso, ed è una cosa che abbiamo fatto anche con altre canzoni, da un altro i brani un po’ più jazzy perché è una modalità di scrittura che abbiamo mantenuto per buona parte dei brani che oggi compongono il repertorio.

https://www.youtube.com/watch?v=5RoSLKip86M

Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.

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Di Marco Vittoria

Sono Marco Vittoria, futuro architetto con l’hobby della scrittura. Appassionatissimo di musica, cinema ed arte, con una predilezione verso tutto ciò che riguarda gli anni ottanta e la pop art.