Gianluca Peciola (consigliere comunale di Sel) è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano”, condotta da Gianluca Fabi e Livia Ventimiglia, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano, per presentare il suo libro “Il sindaco Marino e la grande corsa”.
“Nel mio libro –afferma Peciola- racconto la fine di un’esperienza politica, quella di un governo della città di centrosinistra, con Sel e Pd insieme. Il nostro patto iniziale puntava sulla discontinuità col passato, la lotta alla partitocrazia, l’attacco alla rendita e alla cementificazione, ecc… Questo ciclo è finito con quello che io chiamo il golpe di Luglio”.
“Il sindaco Marino – sottolinea Peciola- non riesce ad avere una sintonia affettiva con la città. Basti pensare anche allo scontro durissimo con il Mef e con i dipendenti pubblici. Sarebbe bastato il dialogo fra le parti per non arrivare a questo scontro. Il Pd romano così come quello nazionale aveva degli interlocutori economici tradizionali, tutto questo è stato smontato dal sindaco e dal suo approccio solitario. Io credo che Marino questo lo abbia fatto bene in alcuni casi e male in altri. A Roma non si può essere come è Marino, bisogna essere in sintonia con i bisogni dei romani, con le forze sane di Roma. Lui è una persona profondamente onesta, estraneo a certi meccanismi della politica tradizionale, ma temo che in certi casi stia facendo danni che si potrebbero rivelare permanenti, ad esempio per quanto riguarda la scuola e i dipendenti pubblici”.
“Se Marino si ricandidasse? In questo momento, per come sono i rapporti con lui, vedo difficile che Sel possa appoggiarlo”, ha concluso Peciola.


