Haiku: Attimo Poetico

“OGNUNO STA SOLO SUL CUOR DELLA SERA

TRAFITTO DA UN RAGGIO DI SOLE

ED È SUBITO SERA.”

Salvatore Quasimodo

Quello succitato è un breve, bellissimo componimento del grande Quasimodo che in soli  tre versi racchiude tutto il senso della vita. In pochissime righe lascia una riflessione profonda. Si definisce Haiku questa breve tipologia di poesia.

Sempre più spesso, mi capita di leggerne di diversi tipi e devo dire che alcuni poeti sono davvero molto in gamba nell’uso di questa tecnica ; l’ultimo, anonimo che mi è arrivato in posta mi ha lasciato un grande sorriso perché  recitava così :

Ti scrivo o no?  

mouse maledetto

è già partito.

Mi complimento con  l’anonimo autore sia per la tecnica perché ha rispettato la regola metrica ,sia perché , mi ha ispirata un argomento che nell’ambiente poetico si sta diffondendo a macchia “d’inchiostro”, quindi grazie! Spiego brevemente.

L’Haiku è un breve componimento poetico che usa un linguaggio sensoriale  ideato dai giapponesi e  successivamente adottato da tutti i poeti del mondo. Dei poeti italiani i più grandi estimatori di questa tecnica furono Gabriele D’annunzio, Quasimodo ,Ungaretti, Saba , Sanguineti. Generalmente un haiku, non ha il titolo e la sua caratteristica è quella di seguire uno schema metrico di 17 sillabe , tutto in soli tre versi, il primo di 5 sillabe, il secondo di 7, il terzo di 5 e con la giusta opposizione deve dare un significato metaforico più profondo, omettendo termini altrimenti necessari in prosa e facendo un “salto grammaticale” all’interno del verso. Il contenuto dell’haiku deve esprimere un proprio vuoto o l’amore che si sente, cercando di lasciare un segno in chi legge e raccontando in superficie ciò che si vuole esprimere. In altre parole, è uno schizzo di poesia non finita che non si serve di luoghi comuni e di un analisi soggettiva, con un immaginario discreto il cui significato termina nel cuore del lettore. Richiede una certa pratica, poiché deve osservare la regola della brevità e di pochi suoni : tutto in un respiro.  Tra i poeti che conosco Diego Ciliberto  la sa lunga in fatto di haiku, infatti nel suo album in facebook se ne trovano di diversi tipi (anche in vernacolo) e devo dire di altissima qualità, al punto che è stato difficile sceglierne qualcuno da condividere. La precisione della tecnica  usata dall’amico  Diego e dei temi che si legano perfettamente tra loro mi hanno convinta ad una avida lettura. Ne riporto qualcuno:

 

Ecco il sole              di Diego  R.Ciliberto
stringiamoci adesso
Mai più’ il buio  

Nasce la luna           di Diego  R. Ciliberto
mentre il suo sole muore
L’eterno pianto

 

Quando la vita               di Diego R. Ciliberto
sembra gelarti il cuore
Rispunta il sole

Bellissimi! Grazie di aver partecipato con le tue piccole, intense pillole poetiche Diego, e spero di commentare in futuro anche una delle tue poesie, intanto mi hai fatto appassionare a questi “attimi poetici”,a questo veloce tocco che sfiora le labbra del cuore e scivola dentro l’anima per restarci un bel po’ e mi sono incuriosita al punto di cimentarmi in questa tecnica ( non facile) trascorrendo le vacanze a sillabare la formula (5-7-5-).Ti saluto e lascio agli amici il mio haiku- tentativo:

“Mai t’ho veduto      (5)

Eppure ti appartiene (7)
Tutto il mio cuore.”  (5)   
 –Valeria Davide- poetessa

per scrivere a Poeticando : valeriana73@hotmail.it

Redazione

Inserito dai Redattori di "Vento nuovo". Quotidiano di informazione, cultura, innovazione, economia, arte, fashion, gossip, sport, fondato a Roma nel 2009 ( n. 43/2010)

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