Parlare di poesia oggi in questo tempo virtuale, caratterizzato dal culto dell’immagine , significa spolverare una mensola culturale di diffidenza, combattendo contro i nuovi mezzi di comunicazione che ci propongono diversi modelli di svago . Tuttavia, anche se il modo di fare poesia è cambiato, adottando stili diversi , l’essere poeta è da sempre stata la capacità innata di produrre messaggi emozionali “combinando le parole” in maniera musicale e armoniosa. Oggi in tanti si improvvisano poeti buttando giù versi senza capirne il senso, convinti che basti un foglio e una matita a far poesia , nella ricerca ossessiva di parole sofisticate che spesso, fanno perdere la sinfonia e i suoni diventano sconnessi. Poesià è libertà: è lo strumento con cui dare sfogo alle emozioni, ai sentimenti, alle paure più nascoste. È esprimere se stessi in toto, giocando con la fonetica delle parole, creando immagini surreali in modo da emozionare il lettore. Proprio per la capacità di emozionare trova molti consensi la poetica di Valeria Davide, giovane poetessa napoletana fiera di sottolineare le sue origini per la grande passione che la lega alla sua città, che, definisce radice di grandi artisti e di bellezze paesaggistiche.
Inizia a scrivere poesie già dai tempi della scuola, ispirata sempre dai diversi momenti della sua vita . La sua indole timida e riservata trova rifugio nella poesia che diventa la sua casa, la fortezza da cui, può esprimersi in piena libertà e a colpire compiendo il “delitto perfetto” restandone impunita. Si definisce una persona con una sensibilità speciale, dalla poetica semplice e istintiva, frutto di un travaglio interiore che tende a sfociare in una imparagonabile oasi di luce , attraverso cui filtrano le sue emozioni, il suo dolore, la solitudine. Nei suoi versi emergono parole ingenue e popolari che toccano il cuore e la vita della gente comune, che si riflette nella sua lirica. Inserita in diverse antologie poetiche, è l’autore più votato della “Scuola di poesia” online del Cavaliere della Repubblica Silvano Bortolazzi di cui è membro attivo per la diffusione di eventi poetico- culturali Il titolo del suo e-book ” SONO SOLO IO ” edito dal Centro Tipografico Livornese è disponibile su tutte le piattaforme online, rimarca il semplice prodotto dell’anima di questa poetessa che “respira parole” intrinsecamente musicali , che afferra le sue note tra le dita e compone melodie sulla carta dell’anima. Sul valore della poesia oggi Valeria Davide risponde che “l’ essere umano ha perso il gusto di leggere poesia, perché spinta da questa società che sceglie l’apparenza e non il contenuto, che cerca di ottenere e non desiderare, sopravvive al posto di vivere. La poesia può essere un farmaco per combattere il mal di vivere perché ti solleva dalle sofferenze terrene e questo è parte del valore che oggi a parer mio, la poesia possiede.”
Dalla raccolta Sono Solo Io di Valeria Davide

MAMMA
Quanto ti sei fatta piccina mamma,
con quelle assetate braccine
nascoste nella camicetta.
Guardo quelle mani lente,
intrise di vita
consumate da chissà quante
saponette alla lavanda
che hanno sciorinato
bavagli e grembiulini
macchiati d’inchiostro.
Non hanno mai smesso
di accarezzarmi quegli occhi tuoi,
anche quando non ci siamo comprese
e dentro rivedo la tua anima
colma di tante primavere
sfiorite,
che scalcia,
in quel corpo tuo minuto
per far posto
alle mie nuove pene.
Quante carezze,
quanti baci
trattenuti tra le labbra
per orgoglio o per insensata abitudine,
ma del tempo che ci resta
teniamolo stretto.
Vieni, fatti abbracciare forte,
prima che tu mi spenga la luce,
prima che mi uccida il rimpianto
di non averlo mai fatto.
Valeria Davide

Redazione

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